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Emiliano e la sua sagra del programma: partecipazione, sanità e lobbying per cambiare la Puglia (VIDEO)

Attacco a Vendola sulla questione liquidazioni: 'In 10 anni non si è cambiato nulla'

Pubblicato in Politica il 09/04/2015 da Giuseppe Bellino
‘La sagra del programma’ di Michele Emiliano è a metà percorso, così il candidato alla presidenza della Regione ha voluto tracciare un bilancio sugli incontri di Foggia, Brindisi e Bari. Il programma elettorale prevede il coinvolgimento dal basso dei cittadini pugliesi, che possono proporre problematiche o interventi da effettuare sul territorio. Ad affiancare i tavoli tematici, che servono a centrare gli interventi, è presente un comitato scientifico che approfondisce le tematiche a livello giuridico e politico. Emiliano ha annunciato le prime tre riforme strutturali che forniranno alla Regione Puglia strumenti immediati con cui lavorare. Per prima arriverà in Regione una legge sulla partecipazione, che permetterà ai cittadini di partecipare ad una assemblea popolare per un bilancio partecipato del lavoro fatto nell’ultimo anno. L’azione e la struttura del governo sarà più trasparente e potrà essere verificata dai cittadini interessati. La seconda riforma sarà una proposta di legge per l’istituzione di un Consiglio superiore della Sanità, definita dal candidato “una rivoluzione copernicana” perché avrà il potere di scegliere i personaggi più appropriati per ricoprire una carica nell’ambito della Sanità pugliese. “I politici saranno valutati secondo il merito, il presidente della Regione non potrà più eleggere il direttore generale di una Asl”. L’ultima legge sarà quella sul lobbying, per far sì che “il Pd e le altre fazioni politiche non abbiano più tesserati che prendano decisioni per la pubblica amministrazione”. Emiliano si è soffermato anche sulla questione stipendi, parlando delle liquidazioni che arriveranno ai membri della Regione a fine mandato: “Le somme lette sui giornali sono inconcepibili. Un’attività di servizio dove si è già profumatamente pagati non può fruttare un vitalizio così alto” ha dichiarato il candidato del centrosinistra, sferrando un attacco anche al presidente uscente Nichi Vendola: “in dieci anni non si è riusciti a cambiare questo privilegio. Non si è inciso a sufficienza sulla vita dei pugliesi. Quel che si è cambiato è stata la situazione patrimoniale degli eletti”. Emiliano ha chiuso con un’ultima battuta sulla campagna elettorale alle porte: “Se vincerò le elezioni lavorerò così bene da non sperare di essere rieletto una seconda volta”.


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