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Regione Puglia, Emiliano presenta la legge sulla Partecipazione: 'Dibattito pubblico obbligatorio per le grandi opere' (VIDEO)

Titti De Simone, Consigliera regionale per l'attuazione del programma: 'Apriremo una consultazione per confrontarci con i consiglieri e i partiti'

Pubblicato in Politica il 08/02/2016 da Giuseppe Bellino

“Stiamo lanciando un azzardo che deriva dalla nostra volontà: coinvolgere chi vuole partecipare nella decisione politica”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano presenta le linee guida della nuova legge regionale sulla Partecipazione, che permetterà ai cittadini pugliesi di contribuire alle decisioni del consiglio regionale. Emiliano continua sulla stessa linea delle Sagre del Programma, proponendo il metodo partecipato con il quale è stato scritto il programma di governo approvato dal consiglio regionale.

 

La nuova legge prevede l’istituzione di un dibattito pubblico, obbligatorio in via preliminare, per le grandi opere e per interventi di rilevante impatto territoriale, ambientale, urbanistico, paesaggistico, socio-economico, anche nel caso in cui si debbano esprimere pareri relativi ad opere pubbliche nazionali.

 

Verrà istituito un programma annuale o biennale a cui si potrà accedere tramite avviso pubblico, oltre alla creazione di uno spazio web dedicato. La precisione dei tempi rappresenta un altro punto di riferimento  della legge: i percorsi partecipativi dovranno svolgersi tra i 6 e i 12 mesi, e concludersi con un documento ufficiale. Il consiglio regionale dovrà motivare ogni decisione diversa rispetto a quella presentata attraverso il dibattito pubblico. Previsto anche il Diritto di tribuna per l’esponente delle liste che non hanno eletto rappresentanti in consiglio regionale. Il programma prevede infine l’introduzione del bilancio sociale di genere, documento presentato durante la sessione annuale di Bilancio, e dei dispositivi di “sorveglianza civica”, che permetteranno ai cittadini di segnalare alla Regione eventuali malfunzionamenti dei servizi o consigli per risparmiare risorse pubbliche.

 

La legge sulla Partecipazione consentirà la costruzione partecipata del Piano di sviluppo regionale e delle politiche di programmazione.

 

“È l’unica legge che riuscirà a trattenermi – ha aggiunto in maniera ironica il governatore Emiliano – perché l’unica sovranità rispetto alla quale mi fermo è quella del popolo”.

 

Partirà oggi stesso l’iter per la costruzione della legge: “Utilizzeremo lo stesso metodo del Red – dichiara,Titti De Simone, la consigliera regionale per l’attuazione del programma – apriremo una consultazione per confrontarci con consiglieri regionali, partiti , associazioni, sindacati e partenariato socio-economico. Vogliamo che su questa legge ci sia la più ampia partecipazione possibile”. Dopo il periodo di consultazione, l’articolato arriverà in giunta e comincerà il suo iter istituzionale.