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Una legge per l'autodeterminazione delle donne

Presentata dal Governatore Vendola, sarà approvata a Marzo

Pubblicato in Politica il 07/03/2014 da Redazione
Il governatore Vendola ha presentato il ddl regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno delle vittime,la promozione della libertà ed autodeterminazione delle donne. Il ddl, presentato alla stampa dal Governatore Nichi Vendola e dall'assessora al welfare Elena Gentile, dovrebbe essere approvato in Aula entro marzo.E' previsto uno stanziamento di 900mila euro."Questa legge - spiega Vendola - è un punto di partenza per affrontare la violenza alle donne e per riprendere la battaglia della parità di genere". Vendola ha quindi continuato sottolineando come “questa battaglia cammini su due gambe, una gamba è quella della costruzione di una cultura reattiva alla violenza e l’altra è quella della realizzazione della parità di genere e della pienezza dell’esercizio del diritto di cittadinanza”. “Che il consiglio regionale – ha concluso il Presidente del Consiglio Regionale - si occupi quindi non soltanto di lotta contro la violenza sulle donne, ma anche di lotta per i diritti delle donne e mi auguro che la riforma del sistema elettorale pugliese possa assumere la parità di genere come un criterio fondamentale, altrimenti si rischia davvero di essere sempre in affanno con gli appuntamenti della storia”.“È un impegno forte quello assunto dalla Regione sul fronte della comunicazione – sottolinea l’assessore Gentile – abbiamo previsto la sottoscrizione di appositi protocolli con gli operatori della comunicazione volti all’utilizzo corretto e non strumentale del corpo delle donne, di linguaggi orientati al parlare civile, perché questa battaglia si vince principalmente sul piano del cambiamento culturale, sul mutamento degli stereotipi. Abbiamo anche previsto la facoltà dell’amministrazione regionale di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per violenza, con l’impegno di devolvere l’eventuale risarcimento del danno alle vittime degli atti di violenza”.
Molte le novità contenute nel testo di legge: “Assistenza economica e alloggiativa, inserimento lavorativo, creazione di un fondo per il sostegno, anche economico, delle vittime: sono questi i problemi che occorre in primis affrontare quando ci si trova dinanzi ad una situazione di violenza” ha spiegato Elena Gentile. Infatti, l’assistenza alloggiativa è indispensabile quando si rende necessario l’allontanamento della donna, sola o con figli minori, dall’abitazione familiare, mentre l’assistenza economica diventa necessaria fintanto non si provvede a strutturare un percorso di inserimento o reinserimento socio lavorativo. “Abbiamo anche previsto – continua l’assessora Gentile – percorsi privilegiati di accesso per le vittime di violenza negli ospedali e nelle Asl che saranno dotati di personale competente e adeguatamente formato”. La legge è, al momento, finanziata con 900mila euro, cifra che, nel panorama delle leggi già approvate da altre regioni italiane in materia di contrasto alla violenza di genere, rappresenta uno degli stanziamenti più significativi.


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