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Legge di stabilità, il 15 sciopero in Puglia di quattro ore

Tra l'11 e il 15 Novembre raffica di scioperi organizzati da Cgil, Cisl e Uil per chiedere di cambiare la legge

Pubblicato in Politica Lavoro Sviluppo e Lavoro il 06/11/2013 da C.F.
Sono previsti nella prossima settimana, tra l’11 e il 15 novembre, gli scioperi articolati a livello territoriale di quattro ore indetti unitariamente da Cgil, Cisl e Uil contro la legge di stabilità, per chiedere di cambiarla. I sindacati sostengono, in particolare, la richiesta di diminuire "realmente" le tasse a lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che creano "buona occupazione".

La protesta, che come detto è organizzata con modalità e tempi diversi a livello regionale o provinciale, è accompagnata da manifestazioni, presidi e sit-in. A Roma, ad esempio, lo sciopero di quattro ore è proclamato per mercoledì 13 novembre, dalle 9.30 alle 12.30 (con corteo), come si legge in una prima 'mappà sul sito della Cgil; stessa data per Firenze. La data fissata è il 14 novembre per Genova (con manifestazione alle 9.00). Sarà il 15 novembre a Milano con corteo alle 9.30, come a Torino e Venezia. Sempre il 15, invece, in Friuli Venezia Giulia lo sciopero sarà non di quattro ma di otto ore con manifestazione regionale unitaria a Pordenone. In Puglia lo sciopero sarà di quattro ore il 15 novembre ma a Foggia è esteso a otto ore per il settore dell’edilizia (di un’ora per i lavoratori del settore della conoscenza).

Per il settore pubblico, "garantire i diritti e i servizi, eliminando gli sprechi, tassando le rendite, rafforzando la lotta alla corruzione. Cambiare la legge di stabilità si può, anzi si deve", sono gli slogan del volantino unitario che Fp-Cgil, Cisl-Fp, UilFpl e UilPa hanno predisposto per illustrare le ragioni della adesione alla protesta. I sindacati di categoria puntano il dito contro "il blocco dei contratti e delle retribuzioni, il blocco del turn-over, la sospensione di fatto della contrattazione integrativa, i tagli lineari agli organici e alle risorse delle amministrazioni, i pesanti interventi in campo previdenziale, in ultimo con l’allungamento dei tempi di erogazione del Tfr".

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