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Emiliano e il centrosinistra: 'Chi siamo per poter dire di no a qualcuno?'

Convention delle otto liste a sostegno del candidato governatore. Sull'Ilva: 'Pronto a chiuderla'

Pubblicato in Politica il 06/05/2015 da Gian Vito Cafaro
C'è posto sulla nave del comandante Emiliano. "Chi ci crediamo di essere per dire di poter fare a meno di qualcuno? si chiede l'aspirante governatore di Puglia che solo ieri, a colpi di tweet, aveva liquidato la sinistra come "indefinibile" a causa del declino delle ideologie.
Al Cus Bari, nella manifestazione in cui Michele Emiliano ha chiamato a raccolta le otto liste che lo sostengono alla presidenza della Regione (bandiere Pd e delle liste civiche in suo appoggio sono la maggioranza) l'aspirante "sindaco di Puglia" ritorna al cuore del problema: la natura della sua coalizione. C'è chi, in queste settimane, lo accusa di aver imbarcato anche esponenti del centrodestra o di quella vecchia guardia della politica che in molti guardano con sospetto.
"Molte persone ci voteranno", precisa Emiliano quasi a voler avvisare che non è possibile fare l'esame del dna politico a tutti.
"Si vive bene anche se non si hanno precise condizioni politiche". Per Emiliano, insomma, le ideologie sono roba passata, l'importante è avere tutti "una matrice antifascista e di libertà".
Fondamentale, aggiunge l'ex sindaco di Bari, è che tutti siano partecipi di un progetto (sabato 17 a Bari con la ministra Boschi si tireranno le fila del programma del candidato presidente) e che "tutti giurino su di esso".
Il programma allora: una legge sulla partecipazione dei cittadini; una norma regionale sulla prevenzione al rifiuto (Emiliano annuncia lotta ai giganti che controllano il mercato delle discariche); una sulla bellezza della Puglia. Quindi promette una Regione aperta ai cittadini "perchè in passato è capitato anche che qualche burocrate stressato abbia detto al sindaco di Bari di ripassare pi˘ tardi".
Impegno massimo per l'Ilva ("trasformarla in fabbrica della vita, altrimenti va chiusa se non si rispetta la bonifica") e per i giovani "ai quali vanno date le garanzie che abbiamo avuto noi ai nostri tempi".
Al Centro Universario Sportivo si alzano i cori per Emiliano e per qualche candidato arrivato a Bari attrezzato di sostenitori e striscioni.
Emiliano gongola, nonostante si noti l'assenza di Nichi Vendola e Dario Stefàno (rappresentati, però, da Michele Losappio), che con l'idea della lista "Noi a sinistra per la Puglia" fungono da contrappeso all'alleato Michele che ha intrapreso una strada differente rispetto all'esperienza di Nichi Vendola. Ha aperto le porte del centrosinistra anche a costo di far infuriare chi gli dovrebbe stare al fianco.
"Stasera - dice al pubblico del Cus Bari - stiamo celebrando un capolavoro politico, cominciato dieci anni fa", precisa a scanso di equivoci.