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Puglia, Consiglio Regionale: ok modifiche Statuto e Cooperative di Comunità

Le approvazioni all'unanimità

Pubblicato in Politica Sviluppo il 05/05/2014 da Redazione
Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimita' e in prima lettura la proposta di legge di modifica dello Statuto della Regione Puglia. La proposta sottoscritta dal capogruppo di Sel affida al Consiglio regionale ed alle Commissioni consiliari il compito e la responsabilita' dell'esercizio della potesta' regolamentare oggi in capo alla Giunta. I regolamenti, quindi, saranno sottoposti al parere delle Commissioni competenti per materia entro il termine di trenta giorni, decorso il quale vengono comunque sottoposti all'approvazione dell'Aula. A questa modifica si aggiunge anche quella relativa alla riduzione del numero complessivo delle firme (da quindicimila a dodicimila) utili per la presentazione di una proposta di iniziativa popolare.
Sempre all'unanimità. è stata approvata la proposta di legge che disciplina le ''Cooperative di Comunita''', presentata dal Gruppo regionale del Pd. Si tratta di una proposta che e' frutto di un lavoro svolto in sintonia tra la politica e la Lega delle Cooperative e che nasce dalla necessita' di concepire uno strumento operativo che sappia intercettare meglio i bisogni dei cittadini e dare una risposta efficiente, utilizzando modelli innovativi a sostegno dello sviluppo economico, della coesione e della solidarieta' sociale volte a rafforzare il sistema produttivo integrato e alla creazione di offerta di lavoro. L'importanza del progetto di legge risiede nel modo in cui le Cooperative di Comunita' riconoscono la centralita' del capitale umano, dando la possibilita' di impostare modelli organizzativi e gestionali che favoriscano la partecipazione di tutti i soci-cittadini attivi. Secondo quanto prevede la proposta di legge, la Cooperativa di Comunita' puo' porre in essere tutte le attivita' che rispondono ai bisogni che la comunita' reputa prioritari, e in particolare, quelli che non si riescono a garantire diversamente. Gli obiettivi da perseguire possono essere: la valorizzazione turistica, il recupero dei beni ambientali e monumentali, il recupero delle produzioni tradizionali (agricole, pastorali, artigianali), il recupero delle tradizioni culturali, il miglioramento dell'arredo e dell'igiene dei luoghi comuni e la fornitura di servizi in supporto delle fasce deboli della popolazione. In virtu' di tali scopi la Cooperativa puo' attivare la produzione di beni e servizi i quali, forniti in forma continuativa, possano incidere su elementi portanti della qualita' della vita sociale ed economica. In particolare la Cooperativa puo' svolgere le seguenti attivita': servizi socio-sanitari, servizi scolastici, servizi commerciali (bar, negozi, carburanti), servizi di comunicazione (posta, telefonia), servizi ambientali, piccole manutenzioni, animazione culturale. Ai fini di sostenere il processo e lo sviluppo delle cooperative, la legge prevede l'intervento da parte della Regione, attraverso finanziamenti agevolati, contributi in fondo capitale e in conto occupazione, attuati tutti nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti dello Stato. Sono riconosciute ''Cooperative di Comunita''' le societa' cooperative costituite ai sensi dell'articolo 2311 del codice civile, che valorizzando le competenze della popolazione residente, delle tradizioni culturali e delle risorse territoriali perseguono lo scopo di soddisfare i bisogni della comunita' locale. La ''Cooperativa di Comunita''' deve avere un numero di soci che, rispetto al totale della popolazione residente, deve rappresentare il 10% per i comuni fino a duemila e cinquecento abitanti, il 7% nei comuni fino a cinquemila abitanti ed il 3% laddove la popolazione supera la soglia dei cinquemila. 


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