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Regione Puglia, Commissione Pari Opportunità: 'Tavolo con Emiliano per ripristinare la funzione dell'organismo'

La nota della vicepresidente Lella Ruccia: 'Ci aspettiamo che gli organi di indirizzo sappiano cogliere tempestivamente il disagio denunciato, in nome del diritto delle Donne a una piena e corretta rappresentanza'

Pubblicato in Politica il 04/04/2019 da Redazione

Di seguito una nota diffusa da Lella Ruccia, vicepresidente della Commissione pari opportunità della Regione Puglia:

 

“I tempi e gli accadimenti chiamano le donne e soprattutto, noi, componenti della commissione pari opportunità della Regione Puglia a testimoniare il nostro impegno per la affermazione - e a questo punto per la salvaguardia - dei diritti delle Donne e di tutti coloro che in una Società complessa come la nostra sono esposti alla predominanza del più forte rispetto al più debole Questo costituisce il compito fondamentale della Commissione Pari Opportunità istituita nel 1990 “per conseguire le finalità dell’art 3 della Costituzione per l’attuazione dei principi di pari dignità di trattamento e per l’uguaglianza di opportunità in materia di lavoro “.. per rimuovere le discriminazioni dirette e indirette ..una battaglia di civiltà per affermare la Dignità della Persona”.

 I diritti delle Donne sono i diritti di tutti

Sono convinzioni che evidentemente meritano di essere affermati e preservati dalla continua e superficiale discussione di chi pretende di imporre modelli come “Giusti e Assoluti “ creando indirettamente discriminazioni per chi non rientra negli schemi. L’ evoluzione del ruolo femminile, ci chiama ad essere protagoniste nelle scelte che la società deve compiere, per rispondere alle tante esigenze che si profilano quotidianamente e che responsabilmente abbiamo il compito di coltivare e promuovere, soprattutto se rivestiamo un ruolo istituzionale che ha le sue regole e merita il rispetto di chi le rivendica per sé, fatto di competenza, studio e preparazione. La Commissione, pertanto, non può e non deve subire il pregiudizio della delegittimazione derivante dalle polemiche sollevate dalle dichiarazioni pubbliche rese dalla Presidente o dalle Componenti in contrasto con i principi di parità, perché un organo istituzionale delegittimato rischia di non essere credibile neppure per le azioni concrete contro le discriminazioni e contro gli abusi sulle donne e sulle minoranze che di fatto costituiscono le priorità a cui la Commissione deve indirizzare la propria azione; Ogniqualvolta venga omesso e sovvertito l’ordine della modalità collegiale e democratica si abdica alla funzione sociale della Commissione stessa mancando il raggiungimento dei fini istituzionali previsti dalla legge a favore invece di scopi e interessi diversi; Queste le ragioni che hanno spinto le Commissarie firmatarie della nota allegata a chiedere un tavolo di confronto con il Presidente della Regione, con il Presidente del Consiglio Regionale e con la Consigliera di Parità, per ripristinare la funzione istituzionale dell’organismo di parità votato alle più concrete battaglie di affermazione dei Diritti della Persona nel lavoro e nei rapporti Sociali e Politici, attraverso la rimozione di ogni forma di discriminazione senza dover continuamente inciampare in incidenti di percorso imputabili a visioni di parte limitate e divisive Ci aspettiamo che gli organi di indirizzo sappiano cogliere tempestivamente il disagio denunciato, in nome del diritto delle Donne a una piena e corretta rappresentanza. 



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