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Il presidente Vendola incontra a Roma le Regioni Italiane aderenti a Nereus

'Utile favorire la condivisione di piani e programmi per presentare una piattaforma condivisa'

Pubblicato in Politica il 04/03/2015 da Redazione
La Regione Puglia, che attualmente guida la Rete europea Nereus (rete delle regioni che utilizzano tecnologie spaziali), ha promosso oggi a Roma una riunione di coordinamento tra le Regioni italiane attive in seno alla rete e impegnate nel settore delle politiche spaziali, al fine di rafforzare la presenza regionale italiana sulla scena nazionale ed europea di settore.
“La Puglia – ha detto il Presidente Nichi Vendola - è una regione fortemente impegnata nello sviluppo del settore aerospaziale, tra cui la realizzazione del Test Range di Grottaglie, anche grazie all’attività del Distretto Areospaziale regionale, ed è pienamente consapevole dell'importanza di una forte collaborazione con le altre Regioni. Senza l’ambizione, che sarebbe velleitaria, di confinare questi temi su scala nazionale – ha concluso Vendola - é comunque utile favorire la condivisione di piani e programmi tra le regioni interessate, per presentare a livello centrale, ma anche in campo europeo, una piattaforma condivisa”.
All’incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti delle altre regioni aderenti a Nereus, e cioè Lazio, Lombardia, Basilicata, Veneto, Toscana e Abruzzo, si é discusso del ruolo delle Regioni nella realizzazione dei programmi spaziali nazionali ed europei. Tutti i partecipanti hanno condiviso l’utilità di un confronto periodico del livello regionale, al fine di rendere più efficace la cooperazione nei programmi spaziali, così come tutti hanno sottolineato quanto i servizi spaziali possano contribuire allo sviluppo e all’innovazione dei territori ed essere armonizzati con la politica industriale e le traiettorie di specializzazione intelligente regionali.
“Le applicazioni spaziali - ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone presente all’incontro - possono oggi giocare un ruolo chiave nella risoluzione di sfide sociali importanti per la collettività, dall’analisi e mappatura del territorio, al monitoraggio ambientale, alla protezione civile. Per noi regioni, la sfida ora é l’integrazione delle specializzazioni di ciascuna e la loro valorizzazione in campo nazionale ed europeo. E’ questo – ha concluso la Capone - il senso dell’incontro odierno, destinato ad essere riproposto con cadenza periodica”.