Venerdì, 3 Luglio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Sanità, liste d'attesa in Puglia: esami anche di sera e nei festivi

Si comincerà da Foggia. La comunicazione ufficiale dall'assessora alla Salute

Pubblicato in Politica il 04/01/2014 da Redazione


Dopo aver rimesso i conti in ordine, la Regione Puglia adesso pensa a come assicurare la qualità del servizio in fatto di sanità. Il primo obiettivo è quello della riduzione delle liste d'attesa e dell'ampliamento (a cominciare dall'orario) delle prestazioni ambulatoriali. 

La notizia l'ha data proprio l'Assessora alla Salute Elena Gentile nel corso di un incontro a Foggia. "Abbiamo centrato il pareggio dei conti delle Asl - ha ricordato la Gentile, riferendosi al Dief appena licenziato dal Consiglio regionale - e l’attesa dei creditori si è ridotta a circa 200 giorni, al di sotto della media nazionale, recuperando oltre 100 giorni in pochi mesi. L’obiettivo adesso è senza dubbio l’abbattimento delle liste di attesa che resta uno dei punti più dolori dell'offerta del nostro sistema sanitario, soprattutto per quel che riguarda gli esami specialistici. Abbiamo affrontato con decisione questo argomento, condividendo il percorso con i sindacati, con le associazioni dei professionisti che saranno coinvolti in questa esperienza. Apriremo gli ospedali di sabato e di domenica, soprattutto le unità operative di radiologia, per la radiodiagnostica per immagini, per le Tac, le Risonanze magnetiche, per gli esami di gastroenterologia e per gli esami cardiologici. Cercheremo di abbattere le liste di attesa, e lo faremo utilizzando non solo le risorse del Fondo sanitario ma anche in maniera intelligente, utilizzando i proventi della libera professione".

Si comincerà da subito a Foggia, la cui Asl ha già predisposto il piano per la riduzione delle liste d'attesa attraverso orari "lunghi" degli ambulatori la sera e nei festivi. 

L'assessora Gentile è poi tornata sul bilancio regionale appena approvato: "Grazie al risanamento dei bilanci - ha concluso - ci saranno 500 milioni di euro di investimenti in nuovi ospedali e luoghi di cura, in infrastrutture di medicina territoriale. Il tutto inserito in un’idea di presa in carico globale della persona debole. Penso ad esempio ai 45 piani di zona, alle assistenze domiciliari integrate, al progetto Rosa per le badanti, alle 10.000 famiglie che hanno accesso ai nuovi asili nido. Per il 2014 penso a quello che succederà a Taranto con l’accordo di programma quadro per il nuovo ospedale da 700 posti e al nuovo ospedale di Monopoli-Valle d’Itria".