Domenica, 25 Agosto 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Putin stoppa il gsdotto di Trieste e spinge su Tap

Autorizzazione sempre più vicina

Pubblicato in Politica Ambiente il 03/12/2014 da Redazione
La questione gasdotto Tap vive un momento cruciale dopo il no al gasdotto di South Stream, che parte dalla Russia e arriva sino a Trieste, pronunciato dal premier Vladimir Putin come risposta all’embargo organizzaro dalla Ue.
E' stata convocata a Roma dal Ministero dello Sviluppo economico la Conferenza di Servizi per il rilascio dell’Autorizzazione unica. La Regione Puglia conferma di voler negare l’intesa, ma non esistono ancora proposte concrete per approdi alternativi a quello di San Foca. "Siamo consapevoli che rimangono sul tavolo ben poche opzioni - dichiara Lorenzo Nicastro, assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente - ma continueremo a rappresentare le nostre convinzioni in ogni sede".
All’appuntamento di Roma sono stati invitati 27 enti, tra cui il Ministero dell’Ambiente che ha emesso il decreto di compatibilità ambientale, il Ministero dei Beni culturali che ha espresso parere negativo, i vigili del fuoco, il Comune di Melendugno e la Regione. Ieri la Giunta regionale, su proposta dello stesso Nicastro, ha deliberato l’indirizzo del governo regionale, in coerenza con la delibera contraria dello scorso gennaio e la bocciatura del Comitato Via regionale.
Intanto il Comitato No Tap ha diffuso un documento con cui la multinazionale risponde alla richiesta di integrazioni del Comando provinciale dei vigili del fuoco. "La risposta è sconvolgente - spiega il portavoce del Comitato Gianluca Maggiore - e riguarda il rischio di incidenti. Il gasdotto, nella parte onshore, è potenzialmente letale fino a 43 metri, provoca lesioni irreversibili fino a 72 metri e lesioni reversibili fino a 124 metri. Non capiamo come questo rischio possa essere compatibile con la presenza di abitazioni e aziende a poca distanza dal tracciato".

loading...