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Puglia, nasce l'osservatorio regionale sui neofascismi. Emiliano: 'Chi giura sulla Costituzione giura di essere antifascista'

La Giunta ha approvato lo scorso 18 aprile il protocollo sottoscritto, al fine di contrastare ogni manifestazione di apologia del fascismo, nonché di propaganda e di discriminazione razziale

Pubblicato in Politica il 03/05/2019 da Redazione

“Questa iniziativa non divide il mondo tra destra e sinistra, perché la destra europea è antifascista come la sinistra. Il fascismo è un’altra cosa: non coincide con un posizionamento politico particolare, significa essere fuori dalle istituzioni della Repubblica italiana e dell’Unione europea”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha firmato questa mattina nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari il protocollo d’intesa per la creazione di un osservatorio regionale sui neofascismi. 

“La Regione Puglia - ha proseguito Emiliano - di fronte ad alcuni fenomeni di confusione culturale e storica che mirano a giustificare o a recuperare esperienze legate al fascismo, ha ritenuto di accogliere la richiesta del Coordinamento antifascista per attuare iniziative che mirano soprattutto a spiegare alle giovani generazioni ciò che è storicamente avvenuto e a ribadire la vocazione antifascista della Repubblica italiana e della sua Costituzione. Tutti coloro che giurano sulla Costituzione della Repubblica giurano di essere antifascisti: non c’è compatibilità tra la Costituzione della Repubblica e il fascismo. Anzi, quella Costituzione è nata dalla Resistenza, cominciata anche prima della guerra e della battaglia dei partigiani, ed è la resistenza che poi ha forgiato le istituzioni che attualmente consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni”.

Del coordinamento antifascista pugliese fanno parte l’Anpi, la Cgil, l’Arci, Libera, la Rete della Conoscenza e Act, i cui rappresentanti hanno firmato oggi il protocollo. Emiliano ha anche precisato che la struttura potrà essere aperta ad altre organizzazioni che richiedano di farne parte e che rappresentano la memoria storica dell'antifascismo e della Resistenza.

La Giunta ha approvato lo scorso 18 aprile il protocollo sottoscritto ieri, per l’istituzione presso la Presidenza della Regione dell’osservatorio sui neofascismi, al fine di contrastare ogni manifestazione di apologia del fascismo, nonché di propaganda e di discriminazione razziale, avvalendosi della collaborazione del Coordinamento Antifascista Regionale e delle sue articolazioni nel territorio pugliese.

I componenti dell’Osservatorio, nominati con decreto del Presidente della Regione fra personalità dell’associazionismo, della cultura e della società civile di comprovate convinzioni antifasciste, durano in carica cinque anni, eleggono al loro interno un coordinatore e svolgono il loro incarico a titolo gratuito.

Il Coordinamento antifascista regionale e le organizzazioni che lo compongono, si impegnano a contribuire al costante monitoraggio, su tutto il territorio regionale, degli episodi, delle iniziative, delle attività di singoli o di gruppi organizzati che rivelino ispirazione e caratteri fascisti, razzisti, xenofobi, fornendone adeguata documentazione all’Osservatorio regionale sui neofascismi, che provvederà, con cadenza annuale, a renderne conto in un rapporto cui andrà assicurata la massima pubblicità.

L’Osservatorio regionale sui neofascismi avrà cura di sollecitare le istituzioni locali – Comuni, Province, Città Metropolitana – a prestare la dovuta attenzione ai fenomeni fascisti e razzisti che dovessero verificarsi nei rispettivi territori, e a predisporre adeguate misure per prevenire e contrastare la diffusione di tali fenomeni, anche attraverso l’adozione di regolamenti che riguardino l’utilizzazione di spazi pubblici.

Nei casi di procedimenti penali intentati in Puglia a carico di quanti incorressero nei reati di apologia di fascismo, di istigazione all’odio razziale, di incitamento alla violenza e alla discriminazione per motivi di razza, di religione, di genere, di orientamento sessuale, nonché per ogni atto riconducibile alla ideologia fascista, la Regione valuterà la sussistenza dei presupposti perché possa costituirsi parte civile, a fronte di segnalazioni provenienti dall’Osservatorio, dal Coordinamento antifascista, da altre associazioni, da Comuni e Province, dai singoli cittadini.

La Regione promuove e sostiene attraverso i suoi strumenti istituzionali e congiuntamente all’Osservatorio un programma annuale di iniziative rivolte in particolare ai giovani e finalizzate a diffondere la conoscenza storica del fascismo e dei suoi crimini, a educare ai valori di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà che sono alla base della Costituzione, a fornire gli strumenti utili al riconoscimento delle attività dei movimenti che minacciano la Costituzione e i suoi valori, quale indispensabile premessa per esercitare una consapevole opposizione contro le nuove forme di fascismo. 

La Regione ha nel primo articolo del suo Statuto la previsione che l’istituzione sia “fondata sul rispetto della dignità, dei diritti, delle libertà della persona umana e sui valori che hanno informato quanti si sono battuti per la Liberazione e per la riconquista della democrazia nel nostro Paese”.

 



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