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Regione Puglia, Michele Emiliano sul bilancio di previsione: 'Miriamo ad un modello basato sull'intesa, non sulla decisione di pochi'

Il governatore ha bacchettato l'opposizione durante il suo intervento: 'Prendersi a cazzotti non serve, dovete suggerire cose giuste'

Pubblicato in Politica il 03/02/2016 da Redazione

“Il risultato politico di questo bilancio è una orgogliosa, ma mite e composta rivolta nei confronti di chi sta cercando di raccontare la storia della Costituzione della Repubblica, e in particolare del regionalismo, come se quest’ultimo fosse una cosa superflua, costosa e incapace di governare questo Paese. Questa nostra offensiva mira a rilanciare un modello di sviluppo del Paese basato sull’intesa e non sulla decisione di pochi. Un processo politico targato con la parola ‘Puglia’”. A dichiararlo è il governatore Michele Emiliano al termine del dibattito sul bilancio di previsione in consiglio regionale.

 “ Stiamo infatti cercando di dialogare su tutto ciò che facciamo, di rendere facile l’accesso agli atti, di fornire risposte tempestive alle richieste delle opposizioni”. Per Emiliano il DEFR – documento economico-finanziario della Regione - poteva essere “un’occasione bellissima, ma perduta dalla minoranza” di far comprendere alla maggioranza la sua idea del bilancio regionale.

In disaccordo con l’atteggiamento delle opposizioni tenuto nella giornata di ieri “che ha proposto emendamenti anche per le parti descrittive del DEFR e comunque non emendabili”, il presidente ha sottolineato di essere restato in consiglio dalla mattina alla sera, ma senza entrare in aula.

“Questo bilancio è stato fatto con grande cura, esaminando ogni voce nel dettaglio" ha aggiunto il presidente “Vorrei oggi tentare di ripristinare un clima in aula che l’interpretazione di qualche articolo di stampa rischia di compromettere. Non pensate – ha detto rivolgendosi ai consiglieri di minoranza - che prendersi a cazzotti equivalga a fare una buona opposizione. La buona opposizione non è quella che urla, ma quella che ti suggerisce cose talmente giuste da non poter fare a meno di accoglierle, quella che entra nel merito delle questioni”.

 “La battaglia vera – ha concluso il presidente della Regione - è quella sui fondi nazionali da ripartire, a cominciare dalla sanità, dove le regioni del nord ragionano in funzione dei loro interessi. Siamo in grado di chiedere insieme alle nostre rispettive forze politiche di ripartire equamente tra nord e sud il fondo sanitario? Siamo capaci oggi di proseguire il dibattito rivolgendo lo sguardo ai veri interessi delle nostre comunità? Siamo in grado qui di superare i limiti angusti delle nostre liste ed entrare nel più grande orizzonte della nostra identità, visto che i cittadini hanno nei consiglieri regionali e nei sindaci i loro rappresentanti? Se avremo la forza di andare sino in fondo incontro a questo destino, che è inevitabilmente pugliese, potremo rappresentare un modo diverso di concepire questo Paese”.



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