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Puglia, Town Meeting con i sindaci: 8 tavoli tematici per la più ampia consultazione dal basso mai realizzata in Italia

Tutte le istanze emerse verranno esaminate nei prossimi giorni dall’ufficio Partecipazione della Regione per restituire una precisa descrizione delle priorità richieste dagli amministratori del territorio

Pubblicato in Politica il 02/07/2019 da Redazione

“È una grande giornata per la Puglia e per l’Italia. Per la prima volta in una regione italiana i sindaci hanno il diritto-dovere di interloquire direttamente con la Regione grazie a una piattaforma registrata nella quale tutto è tracciato, documentato, verbalizzato. I sindaci hanno il diritto-dovere di avanzare istanze alla Regione in relazione alle quali la Regione ha il dovere di rispondere. Da domani non sarò solo io con il mio telefonino a parlare con tutti i sindaci della Puglia, ma mi darà una mano anche il sistema della partecipazione della Regione Puglia. È un elemento di grande civiltà che costruisce quello che in campagna elettorale chiamammo il Sindaco di Puglia, cioè un ente soggettivo che è costruito tra la Regione e i Comuni per dare il massimo delle risposte possibili e per correggere gli errori sia strategici che di contesto, perché tante volte le cose non funzionano non perché siano sbagliate, ma perché vengono applicate male. È un elemento di grandissima tranquillità per tutti i cittadini perché in questo modo avranno la certezza che la Regione Puglia che fa le leggi e i sindaci che le devono applicare – sto semplificando – parlino la stessa lingua e quando le cose non funzionano, hanno dei meccanismi di collegamento molto importanti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano aprendo i lavori del primo “Town Meeting”, evento previsto dalla Legge sulla Partecipazione, che si svolge all’interno del padiglione istituzionale nella Fiera del Levante di Bari. Per la prima volta i sindaci pugliesi sono chiamati per legge a esprimersi sia attraverso una App dedicata, sia partecipando a tavoli tematici di lavoro sulle principali questioni di rilevanza regionale. Oltre 160 gli amministratori presenti all’evento, coinvolti in otto tavoli tematici: ambiente, agricoltura, sviluppo economico, turismo e cultura, salute, territorio e urbanistica, partecipazione e riassetto istituzionale, welfare lavoro e formazione.

Ogni tavolo è coordinato da un facilitatore esperto incaricato di produrre un report dettagliato sulle istanze e sulle proposte presentate dai sindaci. Partecipano ai lavori anche gli assessori regionali, i capi dipartimento, i vertici delle agenzie strategiche. Attraverso una App collegata alla piattaforma Pugliapartecipa si realizzano invece consultazioni ampie sulle azioni del programma di governo per verificarne lo stato di attuazione e l’efficacia sul territorio: infatti i sindaci possono sia valutare l’operato della Regione ma anche indicare suggerimenti per migliorare le politiche in corso.

Il town meeting ha restituito alcune priorità per i sindaci e gli amministratori intervenuti. Del programma di governo della Regione Puglia, realizzato già all’84%, le politiche che per i sindaci hanno influito maggiormente sui territori sono quelle relative a turismo e cultura, ambiente energia rifiuti, welfare lavoro e politiche giovanili.  Le azioni di contrasto alla povertà risultano quelle con la ricaduta più positiva sul territorio insieme agli incentivi per le start up.  Tra i punti del programma di governo che dovranno essere approfonditi invece, secondo gli amministratori, ci sono le questioni relative ai rifiuti e alla organizzazione della sanità, temi rispetto ai quali i sindaci chiedono maggiore coinvolgimento, e all’agricoltura.

Tutte le istanze emerse nel corso del town meeting dagli otto tavoli di lavoro verranno esaminate nei prossimi giorni dall’ufficio Partecipazione della Regione per restituire una precisa descrizione delle priorità richieste dagli amministratori del territorio, che oggi hanno riempito in oltre 160 le sale della Fiera del Levante.

Si tratta di una edizione zero, sperimentale, di questo modello partecipativo strutturato, per la prima volta è stata utilizzata una piattaforma telematica per la consultazione: un lavoro in progress che verrà alla luce di questa esperienza ulteriormente implementato e perfezionato.

 “Siamo qui per fare una verifica di ciò che è stato fatto – ha spiegato la consigliera del presidente per l’attuazione del programma, Titti De Simone – ci sono otto workshop tematici, facilitati, della durata di un’ora. I temi saranno approfonditi con le azioni da completare o migliorare, poi si tornerà in plenaria, dove si svolgeranno tre  consultazioni, con un nuovo strumento in tempo reale tramite smartphone per chi si sarà registrato, per esprimere la propria valutazione sullo stato di avanzamento del programma e sulle azioni da completare. I risultati saranno pubblicati in tempo reale”.



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