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Proclamazione consiglieri Regione Puglia, M5s: 'Ecco i nostri primi cinque risultati'

L'annuncio: 'Domani porteremo dai legislativi la prima proposta di legge sul taglio dei costi della politica'

Pubblicato in Politica il 02/07/2015 da Redazione
“Una giornata storica per la nostra Regione” così definiscono la giornata odierna i sette consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che aggiungono raggianti “per la prima volta il Movimento 5 Stelle fa il suo ingresso anche nel Consiglio Regionale pugliese. Sette cittadini onesti, liberi e competenti che fino a ieri impiegavano tutte le loro energie, le loro professionalità e le loro competenze nel quotidiano servizio volontario al territorio adesso potranno farlo dall’interno delle istituzioni”.

“Non vediamo l’ora di poter finalmente e concretamene lavorare, per approfondire le coperture del reddito di cittadinanza, per il quale abbiamo pronta una bozza di proposta di legge; per pianificare una sanità efficiente in Puglia a partire dalle liste d’attesa e dati epidemiologici del territorio risolvendo una volta per tutti l’annosa ed illegittima questione degli atti aziendali mai approvati; per mettere in moto la scienza sul problema del disseccamento rapido degli ulivi e sulle proposte per risollevare il settore agricolo; per le PMI a cui dedicheremo già dal prossimo mese il gesto più concreto che un politico possa compiere: devolvere una parte del suo stipendio in un fondo di garanzia a loro dedicato.”

Ma piuttosto che parlare di cose che faranno, i Pentastellati dicono di poter già annunciare le loro prime “cinque stelle” ed elencano almeno cinque risultati già ottenuti dal Movimento 5 Stelle Puglia, sebbene la proclamazione sia avvenuta soltanto oggi.

“Il nostro primo risultato ottenuto sono: 7 consiglieri in meno dei soliti vecchi partiti. Il semplice ingresso di sette nuovi volti di cittadini onesti e competenti, che porteranno finalmente una ventata di freschezza nel Consiglio Regionale, significa aver avviato finalmente anche in Puglia quel processo di rinnovamento della politica che da troppo tempo si aspettava. Sette poltrone in meno per i vecchi politici i quali naturalmente non se ne fanno una ragione ed infatti annunciano ricorsi e riconteggi a tutto spiano.”

Il secondo risultato che rivendicano i pentastellati è l’ingresso di quattro su cinque donne in consiglio: “una sonora lezione a quegli stessi vecchi partiti che si chiedono da decenni come fare per permettere alle donne l’accesso alle cariche istituzionali, valutando improbabili strumenti come le quote di genere o la doppia preferenza di genere. Ed ecco che in questo dibattito decennale, all’improvviso, spuntiamo noi, gli “inesperti” della politica e dimostriamo con i fatti come semplicemente lasciando decidere agli iscritti tutti i candidati e gestendo in maniera equa la campagna elettorale, ogni eletto a prescindere dal suo genere, può essere premiato esclusivamente in base alle sue capacità. Risultato: 4 donne su 7 eletti nel Movimento 5 Stelle e appena un’altra donna nel consiglio regionale dagli altri vecchi partiti.”

E non si lasciano sfuggire la possibilità di rivendicare il risultato del ricorso al TAR della Regione Puglia sulla questione trivellazioni che individuano come loro terzo risultato raggiunto: “il nostro fiato sul collo finalizzato all’opposizione alle trivellazioni dei mari ha dato un esito più che positivo ottenendo i due tipi di ricorso chiesti appena avuta la notizia delle autorizzazioni rilasciate.”

Seppur “scontato” agli occhi di qualcuno i 5 stelle portano orgogliosi “il rispetto della volontà degli elettori” come loro quarto risultato. “Quegli elettori che con 310.000 preferenze ci hanno chiesto di essere una opposizione seria, piena di proposte ed in grado, all’occorrenza, di protestare, disincantata rispetto alle sirene della vecchia politica che ha tentato di comprare il suo silenzio con le poltrone. Quelle stesse poltrone per cui i politici dei vecchi partiti si stanno scannando. Abbiamo così resistito al meccanismo in base al quale le cose in questo paese non cambiano mai grazie ad una semplice parola che ci auguriamo possa sempre segnare il nostro percorso politico: la coerenza. Con quanto promesso ai nostri elettori prima della campagna elettorale, cosa alquanto rara di questi tempi, e con quanto diciamo da sempre. Non a caso quando finalmente c’è qualcuno che ha il coraggio di dire e fare cose nuove in politica, viene immediatamente “acquistato” con una poltrona e diventa così uguale al vecchio.”

Il quinto obiettivo già raggiunto dai consiglieri M5S è l’aver permesso di invertire la rotta di quel fiume di denaro che da decenni portava i soldi dei cittadini nelle tasche della politica. “Mentre c’è già chi inizia a distribuire incarichi da centinaia di migliaia di euro ad amici e fidanzati, con il nostro semplice ingresso abbiamo già iniziato a restituire soldi pubblici ai cittadini dal momento che come abbiamo dichiarato ci taglieremo lo stipendio. Non solo – concludono i 5 stelle annunciando che già domani porteranno dai legislativi del Consiglio regionale la prima proposta di legge – vogliamo istituzionalizzare questa misura affinchè diventi un concreto taglio ai costi della politica. Per ora queste regole ce le imponiamo volontariamente ma da domani porteremo ai legislativi del Consiglio regionale una legge che ridurrà il trattamento economico dei nostri consiglieri regionali a 5.000 euro lordi senza alcuna indennità di funzione aggiuntivi e con l’obbligo di restituire tutte le spese di esercizio di mandato non rendicontate. La chiameremo ZERO PRIVILEGI PUGLIA, come il nome di una legge di iniziativa popolare per cui raccogliemmo 20.000 firme nel 2010 ma che il Consiglio Regionale Pugliese ha bocciato durante la scorsa legislatura”

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