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Fitto da Maglie: 'Leale a Berlusconi, ma irremovibile sulle primarie'

Il leader pugliese tra migliaia di fedelissimi nella sua città d'origine

Pubblicato in Politica il 02/06/2014 da Eleonora L. Moscara
Raffaele Fitto dice stop ai veleni e si prepara a impegnarsi per i ballottaggi. La battaglia si fa dura e l’occasione per fugare ogni dubbio è il comizio tenuto tra i suoi sostenitori di sempre, ieri sera in Piazza Aldo Moro a Maglie. Mister preferenze ha voluto ringraziare pubblicamente gli elettori che gli hanno accordato 284.547 voti, l’ormai eurodeputato ha da subito chiarito la sua posizione nei confronti di Berlusconi e del partito e, così come ha scritto sul suo blog, ha riconfermato anche a Maglie: “Nessuna spaccatura nel partito, non mi muoverò da qui”. Fitto lo dice a chiare lettere “Stop ai veleni e alle bugie surreali. Tiro dritto nel partito, ma spero che Berlusconi opti per ascoltare la nuova voce interna. Sono pronto alla campagna per i ballottaggi, cominciando da Pavia per Cattaneo”- e ancora- “È arrivato il momento di rompere gli schemi, capire cosa è andato storto e riavvicinarsi alla gente che ci votava e adesso invece preferisce non recarsi alle urne o dare la preferenza agli altri”.
Fitto nell’analisi del voto auspica in un ritorno alla democrazia dal basso che permetta alla gente di riappropriarsi della fiducia nelle istituzioni e promette: “Voglio recarmi nelle piazze per dare una speranza ai tanti che credono ancora in un’Italia diversa”.
Ora il dibattito è fermo sulle primarie che Fitto porterà al centro con una mozione, nella direzione nazionale del partito. Perorando la causa della consultazione di base a livello nazionale, Fitto sarà costretto a rimanere fermo e deciso anche a livello locale, dove, per le prossime regionali i papabili candidati Schittulli e Perrone dovranno prima sfidarsi sul campo delle primarie. Dal Corriere della Sera la bacchettata di Toti all’ex ministro: “Eppure quando si trattava di Alfano, Fitto non voleva le primarie”, oggi Fitto pur confermando la leadership di Berlusconi spera nello spirito innovativo che “ha sempre contraddistinto il Cavaliere, spiazzando tutti,” come ha scritto nella sua lettera a Berlusconi. “Sembra uguale ad Alfano” ha risposto infastidito il cavaliere, ma Fitto non molla, auspica in un cambio di rotta del partito, dunque, esattamente come farebbe un buon comandante alla guida della sua nave. Solo così Fitto porterebbe dalla sua parte i veri moderati di FI che, da sempre ma oggi all’indomani delle europee, più che mai, gli riconoscono la disinvoltura di chi chiede il rinnovamento del partito rispettandone il fondatore e i dogmi di base.


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