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Il Movimento 5 stelle attacca la sanità pugliese: "Funzionamento delle Asl non a norma"

I pentastellati contestano la mancata approvazione dell'atto aziendale, da parte della Giunta Regionale

Pubblicato in Politica il 02/03/2015 da Giuseppe Bellino
Duro attacco alla gestione della sanità pugliese da parte del Movimento 5 stelle, che questa mattina ha convocato una conferenza stampa per denunciare lo stato di malasanità in cui versa la regione. All’incontro, tenutosi nella sede del movimento a Bari, in via De Rossi 53, hanno partecipato la candidata alla presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia e il senatore Maurizio Bucarella. I membri del movimento hanno illustrato le anomalie emerse dopo un’accurata indagine da parte dei gruppi di attivisti che hanno esaminato a fondo la struttura sanitaria interna della Regione Puglia. Il caso più grave riguarda la mancanza dell’approvazione, da parte della Giunta Regionale, di un atto aziendale che definisca il funzionamento e l’organizzazione delle Asl regionali in base alle liste d’attesa e alle richieste d’intervento sul territorio. L’approvazione dell’atto aziendale è dettata dalla normativa nazionale, come afferma l’art. 3, comma 1-bis, d.lgs. 502/1992 e s.m.i. Con l’art. 19 della Legge regionale n. 4/2010 l’approvazione da parte della Giunta Regionale è obbligatoria per dare efficacia all’atto aziendale. Fino ad oggi però, la Giunta non ha ancora deliberato l’approvazione di alcun atto aziendale. Da ciò deriva che la riorganizzazione e il funzionamento delle Asl sia avvenuta violando la normativa nazionale. Il Movimento 5 stelle sta preparando un’azione concreta riguardo questa vicenda, come dichiarato dalla candidata Antonella Laricchia: “Sono state presentate delle richieste di accesso agli atti, con l’obiettivo di comprendere prima di tutto su quali dati si siano basate a questo punto le valutazioni delle Asl pugliesi nella strutturazione dei loro atti aziendali che non sono mai stati approvati dalla Regione Puglia”. I pentastellati non si limitano quindi a denunciare le incongruenze presenti nell’articolazione sanitaria regionale e giovedì 5 marzo presenteranno un programma su cui lavorare dopo l’insediamento in Regione. Riguardo la sanità regionale, il programma toccherà più punti: dal ritorno ad una sanità rivolta verso i cittadini, per fare in modo che i cittadini non siano costretti a curarsi in regioni più sviluppate alla lotta alla corruzione, passando per la prevenzione delle patologie più diffuse.

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