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Comune di Bari: aperti i cantieri di cittadinanza, lavoro per 400 disoccupati

Tre diverse iniziative per i cittadini. Un reddito minimo in cambi di lavoro

Pubblicato in Politica Lavoro Sviluppo e Lavoro il 01/11/2014 da Redazione
Un pacchetto di misure di contrasto alla povertà che prevede forme di reinserimento lavorativo per i soggetti deboli è stato presentato dal sindaco Antonio Decaro e le tre assessore interessate al progetto: Francesca Bottalico (Welfare), Paola Romano (Politiche attive del lavoro) e Carla Palone (Attività produttive). E oggi, lunedì 3 novembre, sarà pubblicato sul sito istituzionale l’avviso per la prima manifestazione di interesse rivolta alle aziende, alle associazioni e alle cooperative che potranno proporre un “cantiere di cittadinanza" nell'ambito del quale successivamente selezionare gli “operai sociali”.
“Era un impegno preso in campagna elettorale e una volta insediati ci siamo resi conto dell’urgenza di attivare misure che sostenessero i più deboli, tutte quelle famiglie che in questo momento non hanno niente, basandoci anche in questo caso sul reddito ISEE, che nello specifico dovrà essere inferiore a 3000 euro. Abbiamo scelto di non perseguire la strada del mero assistenzialismo ma di attivare forme di collaborazione tra le parti: istituzioni, imprese e cittadini. Partiranno nei prossimi giorni tre differenti misure che permetteranno ai cittadini di avere un minimo reddito in cambio di prestazioni lavorative. Per l’individuazione dei target ci siamo basati sui dati in possesso degli uffici comunali rivenienti da uno studio effettuato in collaborazione con l’IPRES (in allegato i dati maggiormente esemplificativi) e sulla ricognizione di misure di sostegno all’occupazione già attive a livello regionale e nazionale. In questo modo vogliamo stimolare l’impiego, seppur temporaneo, di cittadini in difficoltà, e offrire alle imprese e allo stesso Comune la possibilità di garantire servizi di pubblica utilità. Si tratta di un programma organico di interventi del valore complessivo di € 1.280.000 rivolto ad almeno 400 cittadini baresi”.
Il piano presentato pone attenzione alle pari opportunità nel rispetto del criterio del 50% di donne tra i soggetti da selezionare, esclude persone al di sotto dei 30 anni perché possono già contare sull’iniziativa europea Garanzia giovani e conta sulla collaborazione e partecipazione da parte delle imprese, piccole e grandi, della città.