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Il ministro Quagliariello a Bari. "Sì all'Italicum, ma con alcuni ritocchi"

L'esponente del Nuovo centrodestra si sofferma anche sul prossimo voto a Bari

Pubblicato in Politica il 01/02/2014 da Gian Vito Cafaro
Bene la riforma elettorale firmata Renzi-Berlusconi anche se il testo può essere corretto. Il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello approva il percorso della nuove legge con la quale presto gli italiani potrebbero andare alle urne.
Da Bari, dove ha partecipato ad un seminario della Fondazione Tatarella sulle riforme (al tavolo una nutrita presenza di docenti e politici, oltre al rettore dell'università del capoluogo Antonio Uricchio e Fabrizio Tatarella) il ministro espone nella sua lezione pregi e difetti di quella che è stata ribattezzata "Italicum".
"Non garantirà la stabilità assoluta -afferma Quagliariello - ma almeno a urne chiuse sapremo chi ha
vinto e chi ha perso".
Il ministro auspica miglioramenti in parlamento: "Siamo sulla buona strada e questo sistema può essere migliorato per avvicinare la politica ai cittadini".
Bari è la città in cui Quagliariello e la sua famiglia hanno vissuto in passato. Ed è anche la città dove il
ministro ha cominciato da tempo a coltivare legami politici sul territorio.
A Quagliariello non sfuggono le dinamiche interne alla coalizione di centodestra che si va formando per il voto delle Amministrative di maggio. Ieri il faccia a faccia tra il senatore Massimo Cassano (suo collega del Nuovo centrodestra) e il candidato di"Impegno civile" Domenico Di Paola sponsorizzato da Forza Italia. Un incontro che traccia il percorso unitario della coalizione per portare ad una candidatura forte ma che trova la richiesta del Nuovo centrodestra di Primarie per eleggere il candidato sindaco dell'alleanza, come diremo tra poco.
Gaetano Quagliariello, interpellato da ilikepuglia, auspica che l'intesa vada in porto in qualsiasi modo e
che "cambi finalmente il modo di ragionare nel centrodestra barese".
E intanto proprio sui rapporti di coalizione nel capoluogo interviene nuovamente il senatore Cassano che con una nota alla stampa ribadisce la necessità di "consultazioni popolari, snelle, veloci e democratiche al fine di permettere ai cittadini di esprimersi direttamente e conferire al candidato del centrodestra la forza aggiunta della spinta dal territorio”.