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Quanto costa realmente avere un'autovettura?

Le spese non si limitano solo all'acquisto

Pubblicato in Lifestyle il 29/08/2018 da Teresa Salerno

Forse non vi siete mai realmente fermati a riflettere su ciò dandovi una risposta. Proviamo oggi invece a determinare i maggiori costi che influenzano, nel ciclo di un anno completo, il possesso di un'automobile, per trarne le conseguenze, rendendoci conto che la spesa sul bilancio famigliare è molto più sostenuta rispetto a quella che, dilazionando i pagamenti con soluzioni periodiche, potrebbe rivelarsi con un piccolo bilancio come questo. Tra le varie voci possiamo immediatamente renderci conto di come il fisco sia la parte più rilevante del possesso e proprio la proprietà fiscale e giuridica dell'autovettura determina la prima delle voci di passività: il bollo di possesso dell'auto. Ogni anno questa voce incide parecchio sulle altre, una tassa discutibile di cui tanti governi hanno promesso l'eliminazione senza mai concretizzare le parole emesse soprattutto in ambiti pre-elettorali.

Ciò ovviamente incide subito dopo allo stesso acquisto dell'auto: qualunque sia il modello o la cilindrata, la spesa che si rivolge ai modelli nuovi, per quanto anche un usato sicuro e garantito non sia poi così economico oggi, si fa sentire sul computo generale. Se poi ricorrete ad un finanziamento dilazionato, per rendere meno amara la pillola, alla fine dell'ammortamento d'acquisto la spesa sarà percentualmente superiore al prezzo concordato con l'auto-concessionaria. Quindi bollo ed acquisto auto sono le due voci primarie, considerando l'acquisto come un una-tantum da dilazionare poi su un ipotetico numero di anni nei quali considerare la reintegrazione del capitale speso.

Una terza voce, da ascrivere in questa riflessione di economia domestica spicciola, è la manutenzione ordinaria per non perdere i privilegi della garanzia sia sul nuovo che sull'usato.
Molti non lo sanno ma, per obbligo di legge, anche l'usato acquistato anche all'interno di un rapporto tra privati, ha una garanzia di un anno, ma non valgono in questo caso gli obblighi e i regolamenti delle case costruttrici in materia di manutenzione e tagliandi periodici per mantenere in vivo la garanzia stessa.

Un'ulteriore voce da considerare è la spesa relativa al carburante. Quel semplice litro, moltiplicato per 365 giorni in cui il consumo può essere anche di notevole entità, aggravato dalla accise governative, nel ciclo dell'anno presenta un conto salato. Anche in questo caso le promesse relative allo sconto e all'eliminazione di accise vetuste, risalenti anche alla guerra d’Etiopia del 1935-1936 sono da sempre specchi per le allodole. Le accise sono sempre quelle, anzi, alle volte aumentano ed oggi si contano ben 17 voci che aggravano il costo per litro di carburante.

Arriva ora una delle voci più variabili: l'assicurazione la quale copra almeno la Responsabilità Civile dell'automobile, la classica RCauto obbligatoria per legge. Anche in questo caso siamo di fronte ad una spesa che incide anche di molto sul bilancio annuale della famiglia, di qualunque numero di elementi sia composta. L'RCauto ha un costo basilare che, se lo aggraviamo di altre coperture, aumenta proporzionalmente. Ebbene, considerando queste spese nella loro complessità, potrete accorgervi senza nessuna fatica che incidono, e non di poco, nel rapporto economico tra entrate ed uscite. Per fortuna oggi grazie ad internet è possibile fare un preventivo e trovare la soluzione più economica compilando un modulo con tutti i dati ed anche soltanto con la targa del veicolo.

Per definire sino alla fine il ragionamento relativo ai costi di manutenzione annui di un'autovettura, nel caso abbiate più automobili all'interno del vostro nucleo famigliare, ebbene la spesa diviene a volte un lusso che in questa fase di recessione economica non tutte le famiglie riescono oggi a sostenere. Purtroppo in tutte le voci che compongono questa sorta empirica di bilancio, l'Italia si posiziona agli ultimi posti nella classifica dei paesi europei, sia per quanto riguarda il bollo di proprietà, il costo per litro del carburante (sia esso diesel, benzina, GPL o metano), l'assicurazione e le manutenzioni obbligatorie per legge, la cosiddetta revisione, al fine di ottenere il bollino blu di circolazione, regolamentata dalla normativa UE n. 2014/45.
Fatte le dovute analisi è quindi il momento di iniziare a lavorare sulle voci variabili, come l'assicurazione: il bollo e le revisioni, il carburante e il costo dell'acquisto sono spese fisse.
Ebbene, almeno in questa voce le possibilità di risparmio, uscendo dai consueti e canonici mercati assicurativi del passato, se sarete abili a ricercare sul web compagnie innovative operanti proprio online, la possibilità di dare una concreta inversione di tendenza alla voce uscita sarà immediata e farà sentire il suo peso nel bilancio.
Ovviamente altre voci come parcheggi (sempre più salati) o multe sono variabili alle quali potrete porre attenzione, soprattutto nel secondo caso, comportandovi nel pieno rispetto delle norme che regolano la vostra sicurezza come quella di tutti coloro che sono assieme a voi sulle strade dello Stivale.



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