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La canapa e il successo del CBD

La coltivazione di cannabis ad uso terapeutico oggi è uno dei commerci più floridi del nostro Paese

Pubblicato in Lifestyle il 29/05/2020 da Teresa Salerno

L'Italia agli inizi del Novecento era uno dei Paesi con la maggiore esportazione di cannabis al mondo, con l'avvento del proibizionismo le coltivazioni di questa pianta sono quasi sparite. Le motivazioni erano da ricercare nell'effetto che il THC aveva sull'organismo umano, si tratta infatti di una sostanza psicotropa ad effetto drogante che causa assuefazione, il risultato è stato una legislazione in materia confusa e a tratti contraddittoria che ha bandito la coltivazione e vendita del prodotto.

Negli ultimi anni però l'interesse economico, come puoi leggere qui, che gira attorno alla cannabis anche in ambito europee ha rimesso la questione in discussione. Nello specifico, una volta scoperti gli effetti benefici del CBD, uno degli 80 cannabinoidi presenti nelle infiorescenze di cannabis, le industrie farmaceutiche e non solo hanno deciso di investire nella ricerca. Il risultato è stato la creazione di un ibrido di canapa ad alte concentrazioni di CBD ed un THC inferiore allo 0,2%. A così basse concentrazioni l'effetto drogante del THC è praticamente inesistente perciò è stato richiesto un progressivo rinnovamento della legislazione in materia attraverso giurisprudenze innovative che hanno reso possibile la coltivazione di queste specie di canapa senza la necessità di una specifica autorizzazione.

A cosa serve il CBD
La coltivazione di cannabis ad uso terapeutico oggi è uno dei commerci più floridi del nostro Paese. I numerosi studi svolti sugli effetti del CBD hanno dimostrato le possibilità di utilizzo della molecola aprendo a nuovi ambiti di applicazione. Se in passato con il CBD, sotto forma di olio o compresse venivano curate con successo patologie come lo stress, l'ansia o gli stati depressivi ad oggi il panorama si è notevolmente ampliato. Sono stati approfonditi gli effetti antinfiammatori del CBD riscontrando la sua efficacia nella cura e prevenzione di patologie a carico delle articolazioni come l'artrite o i reumatismi, la semplice applicazione topica del prodotto può lenire il dolore acuto causato da malattie di origine infiammatoria. 

L'organismo umano è endocannabinoide
Le ricerche hanno dimostrato come l'organismo umano sia in realtà endocannabinoide dotato cioè di recettori che si legano automaticamente al CBD sfruttandone tutte le potenzialità. In tutte le sue applicazioni cliniche non sono stati riscontrati effetti collaterali rilevanti o particolarmente dannosi si auspica perciò un approfondimento sulle potenzialità del CBD e una sua più larga applicazione in ambito medico. Il CBD si può trovare in commercio sotto varie forme, non solo olio prodotto dalle infiorescenze ma anche integratori a base di questa pianta e diversi prodotti alimentari. Anche alcuni liquidi per la sigaretta elettronica sono prodotti con piccole quantità di CBD. Tra i più diffusi derivati ci sono sicuramente i cosmetici, una delle industrie relative alla canapa più floride. Sono pochi i brand cosmetici che non hanno ancora dedicato un'intera linea di prodotti alla canapa, anche i brand di lusso hanno creato sieri e creme che sfruttano le potenzialità anti-age del CBD. La canapa e i suoi derivati possono essere usati con successo su ogni tipo di pelle, l'azione idratante e nutriente consente di ripristinare lo strato idrolipidico che protegge la cute e regolare quindi la normale produzione di sebo. Pelli grasse, secche e sensibili possono essere trattate con cosmetici alla canapa per risultati davvero incredibili. Anche l'industria del capello si è adeguata a queste scoperte realizzando linee di prodotti di successo a base di olio di canapa per chiome sane. 

La filiera alimentare e la cannabis
Una delle industrie che più di altre sta scoprendo le numerose potenzialità della canapa è quella alimentare. La sempre più crescente domanda di prodotti sostenibili e biologici anche nella filiera alimentare ha portato alla produzione di farine a base di canapa, si tratta di un prodotto dalle qualità nutrizionali uniche. I prodotti realizzati con la farina di cannabis hanno un alto contenuto proteico e pochissime calorie, si adattano quindi ad una dieta ipocalorica e vegana. Con la farina di cannabis si possono preparare con successo lievitati e dolci adatti sia a grandi che piccini. Anche i semi della canapa sono edibili, si possono consumare all'interno di insalate e sono ricchi di acidi grassi essenziali come Omega 3 e Omega 6, indispensabili per la salute. Infine l'olio di cannabis ricco di CBD può essere usato a crudo per condire insalate, pasta, carne o pesce con un prodotto biologico e sano. La filiera alimentare che propone i prodotti alla canapa sta riscoprendo un periodo florido con un numero sempre crescente di impiegati nel settore.

La bio-edilizia e le energie rinnovabili
La canapa è stata riscoperta anche dal settore della bio-edilizia. Costruire con una fibra naturale resistente apporta vantaggi incredibili sia in termini economici che sociali. Con le fibre di canapa si possono realizzare materiali inerti che sostituiscono alla perfezione vetro, cemento e legno regalando qualità davvero uniche. I fabbricati fatti con i derivati della cannabis rispettano le norme anti-sismiche e assicurano un risparmio economico davvero interessante anche in bolletta. La canapa infatti è un ottimo materiale isolante, d'inverno impedisce la dispersione del calore, mentre d'estate mantiene l'ambiente fresco senza l'uso prolungato di condizionatori. Le costruzioni fatte con mattoni alla canapa hanno emissioni di CO2 ridotte e sono estremamente resistenti e versatili. Oltre ai mattoni con la canapa si può realizzare una specie di calce e molti altri accessori funzionali. L'introduzione della fibra di canapa nelle costruzioni sta conoscendo un rinnovato interesse in tutta Europa e non solo in Italia. Con gli stessi materiali è stato possibile creare delle plastiche da utilizzare per la costruzione di automobili eco-sostenibili. Sempre in tema di rispetto dell'ambiente, l'uso degli scarti delle varie lavorazioni della cannabis ha permesso di inventare un nuovo bio-carburante, il suo utilizzo è completamente eco-sostenibile anche perché le piantagioni di cannabis richiedono poca acqua e sono colpite raramente da parassiti, inoltre, in Italia la canapa trova il clima ideale per prosperare assicurando coltivazioni ottimali e rappresentano perciò un nuovo settore economico in cui scommettere. Gli idrocarburi costruiti con la canapa permettono di creare non solo carburante ma anche pellet e combustibili in gas per le abitazioni domestiche e il settore industriale. 
La vendita della cannabis e i suoi derivati avviene attraverso differenti canali, dagli e-commerce come Justjob.it, leader nella vendita in Italia, agli affidabili negozi fisici presenti su tutto il territorio. Si prospetta un impegno maggiore sia delle istituzioni che dei vari imprenditori nella ricerca dei benefici che la cannabis potrebbe portare nel mercato italiano risollevando i settori che sono interessati da questa coltivazione, anche attraverso l'uso di fondi europei che premiano queste coltivazioni innovative e sostenibili.