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Il Rapporto tra atleti, sportivi e università in Italia

I numeri del programma studenti-atleti

Pubblicato in Lifestyle il 28/05/2020 da Teresa Salerno

Sport e studio, un rapporto difficile

Il rapporto tra università ed atleti sportivi, in Italia, è sempre stato piuttosto complicato. Molti di noi hanno in mente soprattutto l’immagine dei calciatori, gli agonisti più conosciuti e seguiti del nostro paese, associati ad una scarsa cultura di tipo scolastico. In altre nazioni, come ad esempio negli Stati Uniti, sono le stesse università a ingaggiare gli atleti offrendo borse di studio per permettergli di accedere ai costosissimi college e lanciarli verso l’attività agonistica. 

 

Il Protocollo d’intesa del MIUR nel 2016

Nel 2016, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo proprio di favorire la concomitanza sport-studio, ha siglato l’intesa per mettere in campo degli “strumenti ad hoc per chi vuole studiare senza rinunciare alla carriera sportiva”. Tra le modalità attivate, quelle più importanti sono: un sistema di tutoraggio per gli studenti-atleti; possibilità di accedere a esami che prevedono la frequenza obbligatoria con un programma di formazione a distanza; appelli straordinari compatibili con le esigenze e le manifestazioni sportive; l’istituzione di borse di studio per coprire le tasse universitarie. Nel protocollo presente sul sito del MIUR, sono elencate le categorie che hanno accesso a queste agevolazioni e che riguardano sia i professionisti, sia le giovanili che possono quindi “inseguire il loro sogno senza dover rinunciare alla propria formazione”. Per fare la richiesta è possibile compilare il modulo presente nella pagina web dello stesso Ministero.

 

Come scegliere l’Università migliore

Questa intesa, come si può facilmente comprendere, adotta una visione più completa nella crescita dei professionisti di questo settore, che così possono ritrovarsi alla fine della propria carriera con nuove prospettive e motivazioni. Le università italiane hanno quindi recepito queste indicazioni. Ovviamente è necessario per gli studenti appartenenti a questa nuova categoria optare per un istituto che creda fortemente nel progetto e che metta in campo le migliori modalità a propria disposizione, per favorire al tempo stesso la crescita formativa e atletica.  Tra queste si può annoverare certamente l’Università degli Studi "Niccolò Cusano" (visita il sito Unicusano.it), uno dei più rinomati atenei italiani telematici, la quale mette a disposizione dei propri iscritti diverse strutture sportive, sul modello dei college americani, oltre ad aver investito proprio in questo settore.

 

I numeri del programma studenti-atleti

Il programma studenti-atleti, dalla sua nascita ad oggi, ha visto un buon successo di partecipazione. In quest’ottica nell’AA 2018-2019 i posti sono stati raddoppiati rispetto all’anno precedente, passando da 1.500 a 3.000. Già tra il primo anno di sperimentazione al secondo gli stessi numeri erano triplicati. Il Lazio è la regione che in quel periodo ha registrato il maggior numero di partecipazioni, con 304 aderenti, mentre la Lombardia si è classificata al secondo posto con 282 iscritti al programma. 

 

Mens sana in corpore sano

Insomma, si può dire che questo programma si inscrive nella concezione coniata dagli antichi romani “mens sana in corpore sano”, evitando la dolorosa scelta di dedicarsi a tempo pieno alla disciplina sportiva, trascurando la propria crescita culturale, di cui molti risultano pentiti in futuro.