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La dieta del riposo intestinale

Sette giorni di cibi liquidi, caldi e crudi

Pubblicato in Lifestyle il 10/12/2014 da Staff Nouvelle Esthétique Académie
Sette giorni di cibi liquidi, caldi e crudi. Sì a pesce e cereali, no alle carni rosse.
Cibi liquidi, caldi e crudi sono un toccasana per l’intestino. Perciò per riportare la digestione ai massimi livelli bisogna eliminare per almeno una settimana ogni alimento composto con farina ( pasta, pizza, pane , biscotti, dolci, prodotti da forno ) e sostituirlo con cereali complessi come farro, miglio, orzo, che apportano carboidrati complessi senza glutine.
L’intestino, infatti, è il parafulmine dello stress e dei nostri problemi psichici. Perciò, per stare bene, bisognerebbe di tanto in tanto “ premiarlo ” con una dieta riposante, ovvero un modello di alimentazione adeguata per il recuperare la funzionalità dei villi intestinali.
E allora è necessario introdurre verdura cruda all’inizio di ogni pasto, mista e fresca di stagione, sminuzzata per agevolare anche l’attività dello stomaco. Sostituite il sale con l’aceto, la carne rossa e bianca con il pesce, formaggi freschi e molli, bevete acqua prima, dopo e durante il pasto ( meglio se té o una bevanda calda ).
Il pasto, poi, è meglio chiuderlo poi con verdura cotta di stagione, come il minestrone oppure passato di verdura. Il tutto è da condire con olio extra vergine di oliva, mentre i centrifugati misti di frutta e verdura è meglio consumarli dopo i pasti. Questo “ sacrificio ” di 7 giorni servirà a far riposare i villi dell’intestino tenue, coinvolti nella prima parete della digestione. Infatti, ogni volta che introduciamo del cibo nel nostro corpo ( in media al giorno tra i 2 e i 3 kg di alimenti e bevande ) facciamo due pasti.
Il primo avviene nell’intestino tenue, che identifica il tipo di alimento introdotto e attiva poi la digestione realizzata con gli enzimi pancreatici e enterici e con la bile. In questo modo le molecole alimentari vengono assorbite attraverso i villi intestinali, punto di passaggio tra intestino e sangue. Il secondo, invece, impiega miliardi di batteri intenti a mangiare quel che rimane degli alimenti consumati. Questo secondo pasto è più “ luculliano ” per le persone obese o in sovrappeso.
Per agevolare la digestione, dunque occorre eliminare alcuni alimenti per almeno 7 giorni. Questa “ sospensione ” aiuterà ad attenuare tutti i problemi che solitamente affliggono l’organo della digestione: meteorismo, stipsi, diarrea, gluten sensitivity, celiachia, alterato assorbimento intestinale.

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