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San Valentino, l'indagine di MioDottore: 'Sono i single a stare meglio fisicamente'

Peso forma, obiettivi realizzati e maggior tempo per sé sono solo alcuni dei 10 motivi fonte di benessere per chi non è in coppia

Pubblicato in Lifestyle il 03/02/2020 da Redazione

Uno degli appuntamenti più romantici dell’anno è alle porte e gli innamorati stanno pensando a quali sorprese e momenti piacevoli organizzare per il loro San Valentino. Ma davvero è tutto racchiuso in cuori e cene a lume di candela? MioDottorepiattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlannerha indagato come si sentono donne e uomini single per comprendere se esistono benefici fisici ed emotivi per chi non vive una relazione amorosa, coinvolgendo il dottor Argo Penovi, psicologo. L’esperto ne ha trovati addirittura 10, analizzando nel dettaglio anche i pro dell’essere single, a tutte le età.

I single godono di miglior salute fisica ed emotiva: ecco 10 perché

Lo specialista di MioDottore premette che attualmente i vantaggi dell’essere single riguardano entrambi i sessi, senza particolari distinzioni di genere. Ma quali sono i 10 motivi per cui si sta meglio senza qualcuno al proprio fianco?

1. Più tempo per curare il proprio corpo. Quando si è in coppia i momenti da dedicare a palestra e sport diminuiscono necessariamente: si dà più spazio al partner, magari intensificando cene fuori casa e pranzi con parenti. Non stupirà dunque che, mediamente, le persone single risultano più magre di chi è in dolce compagnia.

2. Maggior spazio per le proprie passioni. Se vissuti appieno, gli interessi preferiti necessitano di una quantità notevole di tempo, che si assottiglia drasticamente quando si è in due, proprio perché il vivere in coppia richiede più tempo di qualsiasi altra attività. Inoltre, qualora i partner non condividano le stesse passioni è probabile che seguirle risulti difficile.

3. Più energia per le amicizie. Come per le passioni, l’approfondimento di rapporti amicali necessita cura; anche in questo caso se tra i partner non ci dovesse essere allineamento tra le amicizie, coltivarle diventa complesso.

4. Meno stress per ordine/disordine. Quando si convive con altre persone bisogna inevitabilmente accettare abitudini che non sempre sono congeniali, una delle più frequenti è l’imposizione dell’ordine o del disordine, mentre quando si è single si può organizzare lo spazio domestico a proprio piacimento.

5. Viaggi più rilassati. Un’attività stimolante come la scoperta di nuovi angoli di mondo, può essere fonte di stress qualora i desideri non combacino. Accordare le esigenze di entrambi non è facile e questo rallenta i processi organizzativi riducendo anche la possibilità di partire all’improvviso.

6. Più tempo per sé. Quando si è in coppia si tende a investire tempo ed energie per far piacere al partner più che pensare al proprio benessere.

7. Disponibilità economica più ampia. Le coppie tendono a spendere molto per regali, cene e sorprese, rimanendo con meno soldi per le proprie passioni; i single invece possono organizzare in maniera diversa e autonoma il proprio budget.

8. Zero regole e giustificazioni. I single hanno la possibilità di gestire i propri orari di uscita e rientro a casa e possono essere più sereni e senza sensi di colpa qualora volessero flirtare, anche innocentemente, con qualcuno.

9. Meno litigi. In un rapporto a due, le discussioni, più o meno ricorrenti, sono normali, tale problematica invece non stressa i single.

10. Impegnarsi in un progetto. Maggior tempo e libertà garantiscono la possibilità di impegnarsi in un’idea o un obiettivo specifico che possa dare soddisfazione personale.

I benefici dell’essere single a 20 anni

Non essere in coppia e dunque avere più tempo da dedicare al proprio percorso di studi, allo sport e alla carriera è senza dubbio uno dei vantaggi più significativi della singletudine in questa fascia d’età. Molti tra coloro che non hanno avuto relazioni amorose per lunghi periodi tra i 20 e i 30 anni, spesso oggi ricoprono posizioni lavorative di maggiore prestigio. Questo perché ogni relazione amorosa richiede una quantità di energie, denaro e compromessi che non possono essere incanalati nella costruzione di progetti privati.

L’assenza di un partner fisso durante questo periodo di vita non necessariamente stimola la sperimentazione sessuale, in quanto sono soprattutto il tessuto sociale e l’ambiente culturale a giocare un ruolo chiave. Infatti ragazzi e ragazze – indipendentemente dal genere, che non è un indicatore di comportamento – qui strutturano personalità e convinzioni. Ad esempio, se un giovane cresce in un ambiente disinibito dove il rapporto sessuale è normalizzato, è più probabile che sia predisposto alla sperimentazione, al contrario chi vive dove l’idea primaria è desiderare una relazione stabile, è probabile che lo sia molto meno.