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"Vestas Day" a Taranto per sconfessare i 127 licenziamenti

Una giornata di mobilitazione generale al fianco dei lavoratori della Vestas di Taranto che rischiano di essere licenziati. Ad organizzarlo sindacati e lavoratori per chiedere un confronto con l'azienda danese.

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 22/10/2013 da Admin

"Quest'anno a Babbo Natale chiederò lavoro per i nostri genitori". Recita proprio così il più eloquente degli striscioni esibito da alcuni bambini che erano in testa al corteo dei lavoratori della Vestas, l'azienda danese che ha annunciato la chiusura della sede 'Nacelles', e quindi il licenziamento di 127 dipendenti.

L’ennesima doccia fredda per un territorio, quello tarantino, già messo in ginocchio da altre pesanti vertenze.

Per far sentire la loro voce appunto, i lavoratori dei tre stabilimenti Vestas di Taranto, hanno proclamato uno sciopero di otto ore su ogni turno. Ed in 750 hanno sfilato in corteo al fianco di altri lavoratori, esponenti politici, associazioni e sindacati.


Un “Vestas day”, organizzato da Fim, Fiom e Uilm, per chiedere il ritiro dei licenziamenti e un rilancio della 'Vestas Nacelles' anche attraverso una riconversione industriale, visto che per il momento ogni tipo di trattativa ministeriale è stata sospesa. La stessa Regione Puglia, nella persona dell’Assessore al Lavoro Leo Caroli, ha più volte evidenziato la disponibilità ad un sostegno. Si è anche parlato dello stanziamento di un milione di euro pronto per la formazione dei lavoratori Vestas in azienda e di  un ulteriore investimento perché macchine nuove giungano a Taranto per produrre turbine V112 al posto di quelle V90 considerate obsolete, ma non essendoci confronto le proposte restano sulla carta.
Soprattutto per questo sindacati e lavoratori hanno puntato sulla mobilitazione generale per smuovere la situazione e trovare la giusta soluzione per il mantenimento dei livelli occupazionali.

Intanto il sindaco di Taranto Ezio Stefàno ha minacciato di rassegnare le dimissioni nel caso in cui il governo non sosterrà il Comune nella vertenza Vestas e in tutte le altre questioni relative alle aziende in crisi del territorio ionico.