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Lavoro: ARPA Puglia offre assunzioni a tempo indeterminato per ingegneri

Le iscrizioni saranno aperte fino al 16 novembre 2015.

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 30/10/2015 da Redazione

L’Arpa Puglia ricerca ingegneri per assunzioni a tempo indeterminato. Il concorso pubblico è destinato al reclutamento di 2 Collaboratori Tecnico Professionali – Cat. D per attività ispettive dei processi industriali da assegnare al Dipartimento Provinciale di Bari. Le iscrizioni saranno aperte fino al 16 novembre 2015.

I candidati dovranno possedere i seguenti requisiti:

 cittadinanza italiana oppure essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione Europea o cittadino non comunitario, età non inferiore ai 18 anni; idoneità fisica all’impiego; godimento dei diritti civili e politici (anche negli Stati di appartenenza o di provenienza per i cittadini membri dell’Unione Europea); non aver riportato condanne penali, e non essere stati interdetti o sottoposti a misure o a procedimenti che escludono, secondo le leggi vigenti, la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;  non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione ; posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva, per i soggetti tenuti all’assolvimento di tale obbligo.

Inoltre, i concorrenti dovranno essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

Ingegnere Meccanico
– laurea in Ingegneria industriale (classe 10), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999, o corrispondente;
– laurea in Ingegneria industriale (classe L-9), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004;
– diploma di laurea in Ingegneria meccanica, conseguito secondo il vecchio ordinamento universitario;
– laurea specialistica in Ingegneria meccanica (classe 36/S), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea magistrale in Ingegneria meccanica (classe LM-33), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004.

Ingegnere Chimico
– laurea in Ingegneria industriale (classe 10), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea in Ingegneria Chimica (Classe L9) conseguita secondo l’orientamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004;
– diploma di laurea in Ingegneria Chimica, conseguito secondo il vecchio ordinamento universitario;
– laurea specialistica in Ingegneria Chimica (classe 27/S), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea magistrale in Ingegneria Chimica (classe LM-22) o in Ingegneria della Sicurezza (LM-26) conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004.

Ingegnere Elettrico
– laurea in Ingegneria industriale (classe 10), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea in Ingegneria Elettrica (Classe L9) conseguita secondo l’orientamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004;
– diploma di laurea in Ingegneria Elettrica, conseguito secondo il vecchio ordinamento universitario;
– laurea specialistica in Ingegneria Elettrica (classe 31/S) oppure Ingegneria dell’automazione (29/S), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea magistrale in Ingegneria Elettrica (classe LM-28) o in Ingegneria della Sicurezza (LM-26) oppure Ingegneria dell’automazione (LM-25) conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004.

Ingegnere Elettronico
– laurea in Ingegneria industriale (classe 10), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea in Ingegneria Elettronica (Classe L9) conseguita secondo l’orientamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004;
– diploma di laurea in Ingegneria Elettronica, conseguito secondo il vecchio ordinamento universitario;
– laurea specialistica in Ingegneria Elettronica (classe 32/S) oppure Ingegneria dell’automazione (29/S), conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 509/1999;
– laurea magistrale in Ingegneria Elettronica (classe LM-29) o Ingegneria dell’automazione (LM-25) conseguita secondo l’ordinamento universitario di cui al D.M. n. 270/2004.

È richiesta anche l’abilitazione all’esercizio professionale.

 

 

La procedura di selezione per i bandi ARPA si dividerà in una prova scritta sui seguenti argomenti: Autorizzazione Integrata Ambientale;  analisi dei rischi antropici e affidabilità elettrica, energia ed ambiente; sistemi di controllo e protezione rischio elettrico;  normativa in materia ambientale e di sicurezza industriale, mentre successivamente avrà luogo una prova teorico-pratica che riguarderà la predisposizione di relazioni tecniche o soluzione di quesiti relativi alle attività ispettive dei processi industriali. Seguirà infine la prova orale, caratterizzata da un colloqui sui seguenti temi: normativa in materia ambientale e della sicurezza;  compiti connessi alla funzione da conferire;  competenze e organizzazione dell’ARPA Puglia di cui alla L.R. 22/01/1999 n. 6 e s.m.i.;Regolamento regionale 10/06/2008 n. 7, pubblicato sul B.U.R. Puglia n. 94 del 16/06/2008.

La domanda di ammissione al concorso per ingegneri, firmata e redatta secondo lo schema in allegato al bando, deve pervenire entro il 16 Novembre 2015 ad ARPA Puglia – Corso Trieste, 27 – 70126 – Bari tramite uno delle seguenti modalità:
– a mezzo Posta Elettronica Certificata P.E.C. all’indirizzo: concorsi.arpapuglia@pec.rupar.puglia.it;
– mediante raccomandata con avviso di ricevimento;
– consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo dell’ente, dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00 ed il martedì ed il giovedì anche dalle 15:00 alle 17:00.

A corredo della domanda, i candidati devono allegare la seguente documentazione:
– elenco, in carta semplice, dei documenti presentati, datato e firmato dal concorrente;
– fotocopia del documento di identità in corso di validità;
– dettagliato Curriculum formativo-professionale, redatto secondo l’allegato B;
– eventuali documenti e titoli ritenuti utili ai fini della valutazione del Curriculum;
– documentazione inerente i titoli che danno diritto ad usufruire della preferenza, a parità di valutazione;
– pubblicazioni, le quali devono essere edite a stampa e prodotte in originale oppure in fotocopia autocertificata con le modalità descritte alla successivo comma 2; 
– qualsiasi altra documentazione / certificazione pertinente che i candidati ritengano opportuno produrre ai fini della loro valutazione per la formazione della graduatoria di merito;
– eventuale certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria che specifichi gli elementi essenziali dell’handicap.

 Fonte: www.ticonsigliolavoro.com