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Natuzzi smentisce le accuse di Feneal Uil: 'sempre operato nel pieno rispetto della dignità dei lavoratori'

La Federazione aveva accusato l'azienda di aver allontanato alcuni operai in cassa integrazione durante il loro turno di lavoro

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 30/04/2015 da Redazione
In riferimento a quanto riportato nel comunicato stampa a firma delle sigle sindacali Feneal-Uil di Puglia e Basilicata, il Gruppo Natuzzi intente chiarire quanto segue:

- Natuzzi smentisce categoricamente le accuse contenute nella nota in oggetto e ribadisce di aver sempre operato, nel corso della sua storia, nel pieno rispetto della dignità dei propri lavoratori.
- Precisa, inoltre, che i provvedimenti di sospensione in Cassa Integrazione a zero ore - parte integrante del Piano di Riorganizzazione firmato al Ministero del Lavoro nel marzo 2015 - sono stati consegnati ai diretti interessati alla fine dei rispettivi turni di lavoro nella giornata del 28 aprile.
- Nella giornata di oggi, due collaboratrici, che ieri avevano ricevuto la lettera di sospensione a zero ore e quindi in regime di Cassa Integrazione, si sono presentate presso lo stabilimento e hanno ripreso la propria attività lavorativa. Si tratta di un comportamento non regolamentare, che implica sanzioni sia a carico dei datori di lavoro, sia a carico dei lavoratori medesimi. Per questo motivo, l’Azienda ha chiesto legittimamente alle collaboratrici in questione di lasciare lo stabilimento.
- In questo momento, il Gruppo sta investendo, proprio a seguito dell’Accordo, in un’intensa fase volta alla costruzione di relazioni industriali sempre più basate su un dialogo congiunto e su un clima di collaborazione che fa leva sulla trasparenza.
- Per questi motivi, Natuzzi ha appreso con enorme sorpresa e rammarico quanto espresso da Feneal-Uil di Puglia e Basilicata. Tuttavia, il Gruppo rimane disponibile a qualsiasi chiarimento e confronto costruttivo.