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Lavoro di cittadinanza, al via in 36 comuni salentini

La Regione: ci sono 100 milioni

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 29/07/2014 da Redazione
Mettendo insieme "lavoro, formazione e sviluppo economico" attraverso "politiche che richiedono coraggio e fantasia", la Regione Puglia ha dato il via al secondo Piano straordinario per il lavoro che parte con un investimento di 100 milioni di euro per sostenere cassaintegrati e disoccupati. Si tratta del piano legato al "lavoro minimo cittadinanza", che parte con un progetto pilota in 36 comuni del Salento. "Noi non ci possiamo rassegnare - ha detto Vendola - a una condizione sociale che è così drammatica e ogni giorno bussa alle porte, soprattutto dei Comuni, in forma di pura e semplice radicale disperazione". Un progetto grazie al quale, è stato spiegato ai giornalisti, i lavoratori che ora percepiscono ammortizzatori sociali si occuperanno della manutenzione del territorio. "Abbiamo voluto allargare la platea delle persone che possono beneficiare di questi interventi, prevedendo anche la misura dei 'cantieri di cittadinanzà, per chi è particolarmente svantaggiato come i disoccupati di lunga durata", ha aggiunto l'assessore al lavoro Leo Caroli.
Oltre al Presidente Vendola e l'assessore Caroli, hanno partecipato all'incontro con la stampa, i rappresentanti regionali dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl Puglia, e i sindaci dei Comuni del Salento interessati dalla sperimentazione. L'intervento riguarda il settore del sociale e prevede anche momenti di formazione. Infine, una terza misura riguarda i 'contratti di collocamento e ricollocamentò per il reinserimento lavorativo dei disoccupati e inoccupati che in Puglia sono in tutto 302mila. "Mettiamo in campo - ha detto il Governatore di Puglia - cinquanta milioni per aiutare i Comuni a dare una risposta alla povertà più grave, e aiutarli ad aprire quei cantieri necessari alla manutenzione del Paese, della città della strada, del ciclo dei rifiuti".