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La Slc Cgil di Taranto denuncia un call center: 'ragazzi pagati 9 euro al giorno'

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Introna: 'vergognoso e immorale'

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 23/04/2015 da Redazione
Pagati 9 euro al giorno, senza alcun contratto. La Slc Cgil di Taranto ha scoperto e denunciato un call center che si occupa della vendita di prodotti tessili per un’azienda del brindisino. Per il sindacato si tratta di “schiavitù”. Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil, in una nota ha dichiarato che questa situazione “è la dimostrazione di come le politiche sul lavoro messe in atto dal Governo siano lontane e contribuiscano a solcare ancora di più la distanza tra il mondo reale e quello di chi si arroga la presunzione di risolvere, con queste nuove regole sul mondo del lavoro, il problema dell'occupazione. La nuova norma sulla creazione di un'agenzia unica sui controlli ispettivi non fara' altro che indebolire il contrasto al precariato e al lavoro nero''. Sulla vicenda si è espresso anche Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale della Puglia, definendo l’accaduto “vergognoso e immorale”. "Con questo trattamento - chiede Introna - come garantire un lavoro ai giovani in Puglia? E' vero che nel Mezzogiorno c'e' disoccupazione, ma come fanno le ragazze e ragazzi a non scappare dalla Puglia se ci sono aziende che hanno l'impudenza di offrire una sottospecie di occupazione?". I dati Eurostat danno la disoccupazione giovanile pugliese al 58,1%: "i nostri laureati si assicurano un futuro solo nel Centro Nord e all'estero, come fermare questa emorragia di cervelli - fa notare Introna - se certi datori usano la disperazione di chi non ha un lavoro per offrirne uno precario e sottopagato?". Da qui l'espressione di Introna: "Vergogna!".