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Due volontari foggiani protagonisti di un progetto in Guinea

Enrico De Nittis e Giulia Bello contribuiranno alla realizzazione di orti sociali e di una scuola professionale

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 21/04/2015 da Redazione
Giulia Bello ed Enrico De Nittis sono due giovani volontari foggiani che partiranno a breve per le isole Bijagos, in Giunea Bissau. I due svolgeranno un progetto socio-culturale a sostegno di una delle popolazioni più povere del mondo. “Bubaque agro-school” è il nome dell’iniziativa, promossa dalle associazioni ‘il Vangelo della vita’, ‘Solidaunia’ e ‘Gib Onlus’ , presentata presso la sede provinciale della Acli. I due ragazzi resteranno nell’isola africana per due mesi, contribuendo alla realizazione di orti sociali e di una scuola professionale. Enrico De Nittis ha 37 anni, foggiano, laureato in Scienze della Comunicazione. Torna spesso in Guinea per un motivo speciale: “Trovo che in questo luogo ci sia una società più vera, la gestione del tempo ha un’altra dimensione, senza ansia”. “Prima di occuparmi di cooperazione ho svolto altri lavori- racconta Enrico - , sono stato un quadro in una Multinazionale, mi sono occupato anche di minori con disagio, poi la grande svolta, conoscevo la missione in Guinea tramite la mia zia, suora Marisa, così un po’ per curiosità ma anche per voglia di fare qualcosa di concreto per chi soffre è iniziata la mia avventura in Guinea”. Giulia Bello ha solo 24 anni, foggiana, laureata in Lingue, conosce in particolare il portoghese e l’arabo. Malgrado la sua giovane età, Giulia ha conosciuto la realtà africana fin da piccola, accompagnando sua madre in un progetto di volontariato in Angola: “probabilmente la passione per l’impegno sociale è nata sin da bambina, ho respirato aria di volontariato da sempre. Penso sia importante creare legami con questa gente che vive un’altra realtà, solo così è possibile una vera integrazione”. “Sono stata già due volte in Guinea – conclude Giulia – e ci siamo resi conto dei bisogni di questa popolazione, ecco perché creare possibilità di lavoro attraverso progetti importanti sull’agricoltura è fondamentale oltre a migliorare anche l’alimentazione di questa gente”.

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