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Bracciante morta durante la raccolta dell'uva: indagato l'organizzatore dei viaggi verso le campagne

Il senatore Dario Stefàno: ' La slama fu archiviata frettolosamente, la Puglia non deve macchiarsi di queste vicende orribili'

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 19/08/2015 da Redazione
Novità nelle indagini della procura di Trani sulla morte di Paola Clemente, la bracciante di San Giorgio Ionico morta lo scorso 13 luglio mentre lavorava in un tendone nelle campagne di Andria. L’autista del bus che ha condotto la donna sul posto di lavoro è stato iscritto nel registro degli indagati. La decisione arriva dopo che il pm aveva disposto la riesumazione e l’esame autoptico sul corpo della 49enne.
Ciro Grassi è indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso. L’uomo avrebbe organizzato la squadra di lavoro e chiamato Stefano Arcuri, comunicandogli la notizia della morte di Paola.
Dure le parole del procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo: “Sul fenomeno del caporalato c’è un muro di gomma. La gente non collabora, preferisce guadagnare pochi spiccioli anziché collaborare alle nostre indagini finalizzate a debellare il fenomeno".

La donna si spostava intorno alle tre di notte da San Giorgio Jonico ad Andria, percorrendo circa 150 kilometri. Dopo aver raggiunto il tendone, lavorava per tutta la mattinata ed anche le prime ore del pomeriggio. Infine c’era il viaggio di ritorno, altrettanto lungo e faticoso. Una vera odissea, per guadagnare soltanto 27 euro al giorno. In merito alla morte della donna, il senatore di Sel Dario Stefàno ritiene che “la procura di Trani abbia aperto un’inchiesta con la riesumazione di una salma archiviata troppo frettolosamente”. "La Puglia agricola - aggiunge - non può macchiare le sue straordinarie performance con vicende terribili come queste che rischiano di offuscare gli sforzi rivolti alla qualificazione delle nostre produzioni. Non c'è qualità di prodotto che tiene se non partiamo dalla qualità delle lavoro che la genera".
Intanto ieri è stata diffusa la notizia di un altro incidente nello stesso tendone dove morì Paola: Arcangelo, un bracciante 42enne, è stato colpito da infarto mentre lavorava. L’uomo è attualmente in coma e lotta tra la vita e la morte. A darne notizia il segretario della Flai Cgil Puglia, Giuseppe Delonardis.

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