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Tagli ai Patronati: i cittadini non possono pagare le scelte sbagliate della politica

A Bari incontro promosso dal sindacato e dai patronati con i parlamentari pugliesi

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 16/11/2014 da Redazione
“Un Paese moderno è quello che sta al passo con i bisogni contingenti dei propri cittadini, non quello che taglia le risorse usate per fornire servizi fondamentali”. Così il Presidente nazionale di Ital-Uil, Gilberto De Santis, ha espresso, questa mattina a Bari, il proprio dissenso alla politica dei tagli ai patronati, introdotta in una norma della Legge di Stabilità, durante la manifestazione che si è svolta in numerose città italiane a sostegno delle tutele che i patronati offrono gratuitamente ai cittadini. La campagna unitaria del Ce-Pa (Acli, Inas–Cisl, Inca–Cgil, Ital–Uil) e di Cgil Cisl Uil, guarda con preoccupazione al de-finanziamento dei patronati che si abbatterebbe sui cittadini che contano sui patronati stessi per avere un servizio universale, gratuito, rivolto alla persona e alle famiglie: in sintesi alla comunità che perderebbe circa 100 tra prestazioni sociali e previdenziali forniti dagli operatori dei patronati. “Non solo è una norma ingiusta, ma sbagliata e dannosa” ha aggiunto De Santis riferendosi al mercato selvaggio davanti al quale si ritroverebbero i cittadini orfani dei patronati. I numeri sulle prestazioni regionali li ha ricordati il coordinatore regionale dell’Inca Cgil, Michele Tassiello, durante il suo intervento come portavoce del Ce-Pa, che oltre all’Inca vede impegnati Acli, Inas-Cisl e Ital-Uil: “nel 2013 in Puglia – ha detto – i patronati hanno presentato 1.197.382 richieste di prestazioni, circa 550 mila delle quali solo negli uffici aderenti al Ce-Pa, relative a prestazioni pensionistiche, tutela degli infortuni sul lavoro, riconoscimenti di malattie professionali, disoccupazione, maternità, malattia, rinnovi di permessi di soggiorno per gli immigrati. Solo queste ultime, 10 mila circa, hanno evitato lunghe code nelle questure. In Puglia il Ce-Pa conta 200 uffici zonali, oltre 150 recapiti comunali con 320 collaboratori volontari”. “Quella dei tagli ai patronati – ha sottolineato il Segretario della Cisl, Giulio Colecchia, parlando anche a nome della Cgil e della Uil di Puglia, presenti stamane con Antonella Morga e Aldo Pugliese – è una vicenda che mal si lega alle esigenze di riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione, a migliori servizi ai cittadini, al sostegno alle fasce più fragili oltre che a quelle più deboli della società, alla costruzione di un welfare sussidiario e più solidale. Non è, quella di Cgil Cisl Uil, una difesa di soggettività o di prerogative, ma la convinta preoccupazione che una società nella quale si allentino le reti sociali diventa non solo più liquida ma addirittura vaporizzi, lasciando le persone sole di fronte a difficoltà e problemi che, in quanto individui, non possono risolvere senza un sostegno che lo Stato non può assicurare”. Energica la risposta dei parlamentari invitati all’incontro odierno e presenti a Bari, Gaetano Piepoli, Piero Liuzzi, Antonio Di Staso e Antonio Azzolini che in qualità di Presidente della commissione Bilancio del Senato ha garantito “l’impegno a sostenere un intervento sulla norma della Legge di Stabilità per rivedere i tagli al patronato. Vi assicuro – ha aggiunto – che lavorerò affinché sia depennata questa norma iniqua o quantomeno per limitare al massimo i suoi effetti nefasti”. Indirizzi di adesione sono arrivati, in mattinata, dai parlamentari Gero Grassi, Luigi D’Ambrosio Lettieri e Angela D’Onghia. Intanto il Ce-Pa e Cgil Cisl Uil di Puglia da giorni hanno avviato una raccolta firme che ad oggi – il dato è in continua evoluzione – ha prodotto circa 53 mila adesioni di cittadini che hanno raggiunto i gazebo o gli uffici autorizzati, senza contare le adesioni on-line sui siti dei patronati convinti che il de-finanziamento dei patronati è l’emblema di un pericoloso ed angosciante scenario fatto di solitudine dei più deboli e di uno Stato, di Istituzioni, che non avendo ancora completato programmi di riforma ed ammodernamento, rendono più difficile la vita ed aggravano le condizioni di milioni di cittadini.