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Cisl parte civile nel processo sul fallimento della società 'Divania'

Il sindacato si è schierato al fianco dei lavoratori. Intanto Unicredit ribadisce "la correttezza del proprio operato"

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 14/05/2015 da Redazione
La Filca Cisl di Bari si è costituita parte civile nel procedimento per concorso in bancarotta fraudolenta a carico dei vertici della Unicredit. La vicenda riguarda la società ‘Divania’, specializzata nella fabbricazione di divani. Il pm Isabella Ginefra ha rinviato a giudizio 16 persone con l’accusa di aver ingannato il titolare dell’azienda inducendolo a sottoscrivere 203 contratti che, in pochi anni, avrebbero portato la società al fallimento. “È un atto che facciamo con convinzione – dichiara al ‘Corriere del Mezzogiorno’ il segretario provinciale della Filca Cisl di Bari, Antonio Delle Noci – perché nella Divania avevamo 300 iscritti su 430 dipendenti complessivi. La priorità è difendere chi ha perso il lavoro per colpe dell’alta finanza”.              Intanto arriva la posizione ufficiale dell'istituto di credito :"UniCredit conferma la piena fiducia nell’operato della magistratura e ribadisce ancora una volta la correttezza del proprio operato, di quello di ex esponenti e propri dipendenti. Le vere ragioni del default di Divania  sono contenute nella sentenza dichiarativa del suo fallimento del giugno 2011, confermate anche dalla Corte d’Appello di Bari e nella sostanza escludono che la contestata operatività in derivati abbia potuto rappresentare anche solo una concausa del dissesto di Divania. L'attuale AD di UniCredit, all’epoca dei fatti, ricopriva peraltro altri incarichi
all’estero e quindi in nessun modo può essere coinvolto in questa vicenda".

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