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Alenia: alt alle decisioni che penalizzano i lavoratori somministrati

Felsa, Nidil, UilTemp scendono in campo

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 12/01/2015 da Redazione
Sono poco chiare le informazioni che FELSA, NIDIL e UILTEMP – le Organizzazioni sindacali che per CISL, CGIL e UIL rappresentano i lavoratori somministrati – hanno reperito in merito alla comunicazione dell’agenzia Quanta, pervenuta all’inizio dell’anno, con cui si annunciava che un consistente numero di lavoratori in somministrazione non sarebbe più stato impiegato presso l’Alenia di Grottaglie. La comunicazione ha suscitato immediatamente perplessità e preoccupazione nelle Federazioni sindacali che, in quanto firmatarie del CCNL per il somministrati, dovranno gestire la procedura di messa in disponibilità dei lavoratori dell’agenzia Quanta. La preoccupazione è dovuta soprattutto alle difficoltà che, oramai da anni, si stanno incontrando nell’applicazione della previsione contrattuale che vorrebbe che, in tali casi, si proceda con il ricollocamento in altre aziende dei lavoratori interessati. Le perplessità rivengono dai tempi eccessivamente rapidi che sono stati adottati, che rendono ancora più improbabile il suddetto percorso contrattuale. La domanda però sorge spontanea: perché attivare una procedura per mancanza di occasioni di lavoro per lavoratori il cui posto di lavoro esiste ancora, visto che dal 12 gennaio verrà ricoperto da altri lavoratori in somministrazione dipendenti della stessa agenzia?
Per questo FELSA, NIDIL e UILTEMP ritengono necessario che Quanta faccia chiarezza su questa vicenda prima di proporre una qualsivoglia intesa. I sindacati incontreranno i lavoratori nelle sedi di Alenia per ascoltarli e per individuare, con loro, i percorsi formativi più idonei al loro ricollocamento. Certo, non subiranno, senza reagire con adeguate iniziative, scelte non condivise ed imposte ad un settore ed in un’azienda che non è propriamente tra quelle che soffrono maggiormente la crisi, abusando degli strumenti di flessibilità del lavoro ed evitando il dialogo con i rappresentanti contrattuali dei lavoratori somministrati.