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Pugliese (Uil): "Anno nero per la Puglia, chiuse oltre mille piccole e medie imprese"

Per il Segretario regionale della Uil il 2014 non presenta prospettive migliori dell'anno appena conclusosi

Pubblicato in Lavoro Sviluppo e Lavoro il 10/01/2014 da Redazione

Il 2013 è stato per la Puglia un anno nero con la chiusura di circa 1.000 piccole e medie imprese, circa 4.000 pugliesi emigrati, un Pil procapite al 57% rispetto al centro nord Italia, 399.318 nuclei familiari in difficoltà (26% del totale), 342.000 Neet, ovvero giovani che non lavorano, non studiano e non sono in formazione. Sono le cifre fornite oggi ai giornalisti nel corso di un incontro dal Segretario regionale Uil, Aldo Pugliese. E il 2014, sempre secondo Pugliese, non presenta «prospettive migliori di quello appena conclusosi perchè esiste il rischio che la situazione precipiti». «Se non si interviene immediatamente - ha detto infatti Pugliese - il tasso di disoccupazione generale potrebbe arrivare al 22% e quello giovanile al 50%, con un picco del 55% al femminile, complice la situazione complessiva dei cassintegrati». Nel 2013 in Puglia la cassa ordinaria (Cigo) è cresciuta del 4,1% rispetto al 2013 e del 119% rispetto al 2008 anno d'inizio della crisi; la cassa straordinaria (Cigs) ha registrato un +72,7% rispetto al 2012 (714,3% sul 2008) e la cassa in deroga (Cigd) ha segnato un decremento di 67,5 punti percentuali sul 2012 dovuti però, sempre secondo il segretario Uil, «ai costanti problemi d'incapacità di rifinanziamento da parte del Governo Letta che costringe le aziende a licenziare per evitare contenziosi con i lavoratori coinvolti». «Tutto questo mentre anche i bilanci della nostra Regione - ha riferito ancora Pugliese - non sono certo rosei: mancano Piani adeguati per sanità, ambiente, trasporti, agricoltura e per il lavoro si vive alla giornata affrontando di volta in volta le aziende in crisi senza entrare nel merito dei vari settori; per contro abbiamo oltre 51mila persone, il 4,6% degli occupati, che vivono direttamente o indirettamente di politica e le spese di funzionamento di Consigli e Giunte ammontano a 44,8 milioni di euro (+1,3% rispetto al 2012) e ci sono casi di retribuzioni con cifre stratosferiche come quelle dell'ex Ad di aeroporti di Puglia». Intanto nel 2014 la Uil, forte anche dell'incremento di circa 6.000 nuovi iscritti e 29 nuove sedi inaugurate, si appresta a ricordare la figura di Giacomo Matteotti nel 90esimo anniversario della sua morte ricordandone i valori profondi che «proprio in questo momento di incertezza e disorientamento - ha sottolineato Pugliese - potrebbero tornare ad essere di riferimento».