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Mercatino del Gusto 2020: niente bancarelle ma grande attenzione al piacere del convivio e alle occasioni di riflessione

Il programma prevede in via esclusiva solo appuntamenti organizzati in luoghi circoscritti e al contempo spaziosi, nei quali sarà facile contingentare il pubblico e controllare rigorosamente ingressi e uscite

Pubblicato in Enogastronomia il 30/07/2020 da Redazione

Angelo Inglese, il sarto dei vip che ha disegnato la camicia nuziale di William d’Inghilterra; Nicola Marino, co-fondatore di una startup che sviluppa sistemi avanzati di addestramento chirurgico; Daniele Manni, il docente del “Costa Galilei” di Lecce che insegna l’autoimprenditorialità agli studenti;  Floriano Pellegrino, lo chef che ha portato al Salento del gusto la prima Stella Michelin; Pamela Raeli, editrice astigiana di origini salentine della rivista “Food and Travel Italia” e di “Wine and Travel”.

 

Saranno questi, il prossimo 5 agosto, i premiati dell’edizione 2020 – la ventunesima - del Mercatino del Gusto, appuntamento clou dell’estate pugliese che si terrà come di consueto a Maglie dall’1 al 5 agosto, ripartendo dalle sue origini – dal liceo “Francesca Capece” -  ma che quest’anno andrà in scena in versione ridotta per essere in sintonia con le regole sanitarie in tema di allestimento degli appuntamenti pubblici post Covid-19, che hanno imposto un ripensamento organizzativo della manifestazione.  Che però non rinuncerà alla sua vera essenza, quella di motore creativo di nuovi modi di pensare il cibo, il vino e tutto l'universo di valori ad essi collegati.

 

Il filo conduttore del Mercatino 2020, realizzato col sostegno di PugliaPromozione, Regione Puglia (Assessorato all’industria turistica e culturale) e del Comune di Maglie, e con il patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, sarà infatti TOP&POP LIFE: un tema lanciato alla Bit di Milano nello scorso febbraio, quando in pochi immaginavano quel che sarebbe successo di lì a poco con la pandemia e il lockdown. “Un periodo complesso che lascerà segni profondi in tutti noi, ma anche insegnamenti fondamentali per il futuro. Perché la sfida del cambiamento e dell’innovazione è sempre stata la stella polare del progetto del Mercatino del Gusto: abbiamo parlato per primi di marketing della bellezza, di cura, di baratto delle idee e dell’immenso valore strategico rappresentato dalla reputazione”, spiegano ad una sola voce il giornalista ed esperto di design thinking Giacomo Mojoli, il medico gastronomo Michele Bruno e il presidente dell’associazione “Mercatino del Gusto” Salvatore Santese, ideatori e organizzatori dell’iniziativa.  “Per questo abbiamo deciso di non fermarci, e pur consapevoli dell’attenzione che la situazione impone abbiamo pensato a una “limited edition” del MdG, con iniziative capaci di dare comunque forma alla nostra voglia di ripartenza, di rinascita, di qualità della vita, di senso di bellezza generale. E di speranza”.

 

Top & Pop LIFE è insomma la sintesi di un progetto futuro di promozione e di marketing della bellezza che si basa su di un modello unico e territoriale, che pensa e agisce in modo locale, ma progetta e ragiona con visione globale. “Per questo abbiamo immaginato una serie di eventi Top che sapessero ibridarsi con un’esperienza Pop nel modo di stare insieme, una forma leggera ma intelligente ed assolutamente inclusiva di pensare il cibo, il vino, la musica, la birra, il mare e l’accoglienza, l’arte e la cultura”, aggiunge Giacomo Mojoli. “Un modello nuovo per guardare al turismo che verrà, all’offerta della ristorazione, al tempo libero, attraverso le lenti colorate della Top & Pop Life: facendoci sempre orientare dal buongusto e dal senso dell’inclusione, per far bene le cose e per far “accadere” le idee future”.

E nel rispetto assoluto delle normative anti Covid-19: il programma 2020 del MdG prevede in via esclusiva solo appuntamenti organizzati in luoghi circoscritti e al contempo spaziosi, nei quali sarà facile contingentare il pubblico e controllare rigorosamente ingressi e uscite. Presenti dunque quest’anno la Piazza del Vino, le due agorà chiuse dedicate allo street food pugliese e i birrifici, il Caffè letterario, le Cene in Villa, e poi i grandi “Lab del Gusto” che si svolgeranno nello storico cortile del liceo “Capece” – ritornando dunque all’antico - nel rigoroso rispetto delle disposizioni governative in materia di tutela della sicurezza e, come di consueto, utilizzando il convivio come occasione per riflessioni “alte”.

Lab del Mercatino affronteranno infatti diversi temi - dallo spreco alimentare alla semplicità di ingredienti come l’uovo, dai formaggi al vino e alle birre, dalle paste artigianali alle straordinarie carni pugliesi, fino alla cultura del pesce crudo giapponese che si confronta con la lunga, analoga tradizione pugliese - con i grandi protagonisti della scena gastronomica, enologica e produttiva regionale.  Diventando occasione di approfondimento culturale, di riflessione sul gusto e di gusto, con un coinvolgimento sensoriale ad ampio raggio dove anche la musica e il contesto architettonico diverranno contenuto.

«Abbiamo dovuto rinunciare a malincuore alle bancarelle dei produttori artigiani in nome del rispetto per le attuali disposizioni sanitarie anti-pandemia, ma questa edizione del Mercatino sarà occasione per gettare le basi per il prossimo anno:  avremo infatti tempo per ideare una nuova ribalta per gli attori del Mercatino», spiegano ancora Mojoli, Bruno e Santese. «Siamo certi però che anche questa edizione saprà proiettare Maglie, il Salento e la Puglia del gusto in una dimensione di grande qualità, confermando il profilo di una manifestazione storica che coglie l’occasione per rinnovarsi e per dare un segnale di speranza».