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'Breadway - Le vie del Pane', a Matera due mostre di Food Design

Appuntamento nel quartiere Piccianello e nel Mulino Alvino, il primo mulino costruito a Matera nel 1884-85, oggi importante esempio di restauro e di rigenerazione urbana

Pubblicato in Enogastronomia il 30/05/2019 da Redazione

Performance, spettacoli, stazioni narrative, workshop, laboratori e mostre. Nei 4 giorni della seconda edizione del Festival “Breadway – Le Vie del Pane”, verranno coinvolti tutti i sensi grazie a due mostre di Food Design. Non soltanto olfatto e gusto, dunque, ma anche tatto vista e udito, per una esperienza totalizzante in cui i cittadini e i visitatori saranno protagonisti.

Le mostre, la cui inaugurazione si terrà giovedì 6 giugno alle 18, saranno punto di attrazione nel quartiere Piccianello e nel Mulino Alvino, il primo mulino costruito a Matera nel 1884-85, oggi importante esempio di restauro e di rigenerazione urbana dove la tradizione incontrerà l’innovazione. Sono tanti, infatti, i designer europei che hanno partecipato al concorso sulle “nuove forme del Pane” promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale, attraverso la Delegazione territoriale ADI Puglia e Basilicata, partner culturale del progetto Breadway (info: http://www.adi-design.org/blog/le-vie-del-pane.html). Un concorso valutato da una giuria internazionale, nazionale e locale composta dal presidente Arch. Roberto Marcatti, Martin Azua, Ing. Mauro Bitondo, Andreu Carulla, Rosaria Copeta, Arch. Marica Paolicelli che hanno esplorato le nuove forme principalmente destinate alla tavola, caratterizzate dall’uso preminente di lievito madre e di farine nelle loro varie declinazioni.

Il Mulino Alvino, ospiterà un’installazione a cura di ADI e Istituto Europeo di Design di Barcellona e due mostre di Food Design. “Bread for Earth” e “Pan Madre” contano tra i Guest designer presenti Antonio Pellegrino, Carlo Martino, Luciano Galimberti, Mauro Bubbico, Valentina De Carolis, Michele Sallustio e Tarshito, designer che hanno rielaborato il concetto di pane dando alla forma tradizionale un aspetto vicino a gesti della nostra quotidianità: dal companatico, al cucchiaio per la scarpetta o per un aperitivo, sino ad una perfetta forma delle labbra. Tutte rilettura che affondano le radici nella storia familiare di ognuno, nelle tradizioni, nelle abitudini alimentari.

I concorrenti si sono distinti in 4 categorie distinte: Innovazione tipologica, nuovi prodotti per la vita, nuovi prodotti per il cibo e innovazione del decoro.

Oltre ad ADI, il partenariato Internazionale, Nazionale e locale che accompagnerà la nuova edizione sarà composto anche da IED Barcelona, Indisciplinarte , Università degli Studi di Bari, Slow Food, Consorzio I.G.P. Pane di Matera, BCC di Laurenzana e Novasiri.



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