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Sigillo d'oro ad Attilio Mastromauro, con Granoro la Puglia nel mondo

Cerimonia per la consegna del riconoscimento dal rettore Uricchio all'imprenditore coratino

Pubblicato in Enogastronomia il 29/05/2014 da Isabella Maselli
Aveva 6 anni, nel 1919, quando partì con il padre alla volta dell'America, nella New York degli anni '20 dove la sua famiglia credeva di far fortuna. Ventitré anni dopo tornò in Italia, nella sua Puglia, nella sua Corato e iniziò a lavorare nell'azienda del padre. Attilio Mastromauro oggi ha 101 anni, compiuti lo scorso 10 maggio, e può raccontare, ricco di esperienza e consigli da dispensare, che cosa il grano e la pasta hanno rappresentato nella sua vita. Con sua moglie Chiara, professoressa di matematica, decise di aprire un pastificio tutto suo. Era il 21 gennaio 1967. A tagliare il nastro fu l'allora onorevole Aldo Moro. Oggi, a distanza di quasi mezzo secondo, l'Università degli studi di Bari a lui intitolata, conferisce il sigillo d'oro all'imprenditore Attilio Matromauro, fondatore dell'azienda oggi gestita dalle figlie Marina e Daniela.
''La pasta - racconta la figlia Marina, amministratore delegato dello stabilimento Granoro - è stata per lui un'avventura iniziata da bambino''. Un'epoca in cui i pastifici erano attività artigianali, dove la pasta veniva essiccata sventolando a mano grandi ventagli. Sotto la guida di Attilio Mastromauro la fabbrica è cresciuta e da pochi capannoni costruiti nella campagna coratina, i prodotti Granoro si sono fatti spazio nei piccoli negozi di paese, nei grandi ipermercati e infine sul mercato internazionale. Oggi la pasta pugliese Granoro è presente in 122 paesi, sulle tavole del Canada, del Sud America, dell'Australia, fino alla Cina e al Giappone e vanta, tra dipendenti e indotto, circa 250 lavoratori.
''Pensatore inventivo e senza limiti'' si definisce Attilio Mastromauro. ''In ogni pacco di pasta - dice la figlia Marina - ci sono i colori dei campi di grano e del sole di Puglia''. Il riconoscimento che oggi gli conferisce l'Ateneo barese ''è un segno di gratitudine per una vita di impegno e per l'autentica passione che ha caratterizzato la sua vita. - dice il rettore Antonio Uricchio - Passione per la sua terra e i suoi prodotti e grande capacità di veicolare nel mondo le nostre eccellenze''.
Ai giovani Attilio Mastromauro consiglia di ''pensare e avere passione in quello che si fa, mai credere di aver raggiunto la perfezione perché oggi si può fare meglio di ieri e domani meglio di oggi''. E proprio ai giovani baresi la Granoro dedica oggi quattro borse di studio per gli anni accademici 2014 e 2015 da destinare a studenti delle facoltà di Economia e Commercio e Giurisprudenza.


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