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"Alla ricerca dell'eccellenza" tra vini biodinamici e sapori di Puglia

Una cena "Naturalmente vino-cibo"

Pubblicato in Enogastronomia il 26/03/2014 da Redazione
Un viaggio nel mondo dei vini biodinamici abbinati ai sapori tipici della terra pugliese. Il sommelier Simone Botega, primo classificato per il Sud Italia del concorso “Alla ricerca dell’eccellenza” dell’Associazione italiana sommelier, e lo chef barese Damiano Signorile s’incontrano per creare un percorso degustativo originale basato esclusivamente su prodotti naturali. L’aspetto caratteristico del vino biodinamico è dato dal legame con la terra, dalla ricostituzione della fertilità del terreno e, quindi, dalle tecniche di coltivazione. La cena “Naturalmente vino-cibo”, aperta al pubblico, si terrà venerdì 4 aprile a Bari al ristorante Al Visconti (via Sagarriga Visconti 3, info e prenotazioni 080.522.21.10, 342.761.11.38).
In menù una selezione di vini delle migliori cantine italiane a coltivazione biodinamica: dal Gavi prodotto unicamente da vitigno cortese in provincia di Alessandria (Cascina degli ulivi) al friuliano Uis Blancis Borc Dodòn (Denis Montanar), per continuare con un rosso siciliano, Gaio gaio, cento per cento Nerello Mascalese (Calabretta) e concludere con un passito malvasia ambrato Vigna del Volta (La Stoppa). Questi vini provengono da uve prodotte secondo il metodo biodinamico, formulato negli anni ’20 del secolo scorso dall’austriaco Rudolf Steiner, il fondatore dell’antroposofia. Non esistono trattamenti chimici, la fertilità della terra in questi vigneti si mantiene con metodi naturali che le permettono di liberare e sfruttare le sue stesse materie nutritive; il vino fermenta in modo naturale, senza trucchi in cantina e l’obiettivo è produrre alimenti di altissima qualità senza accelerare le fasi della natura.
Allo chef Damiano Signorile poi il merito di abbinare piatti dai sapori ricercati in cui le carote di Polignano si profumano di camomilla per far compagna alle seppie, gli spaghetti prendono la forma di cannoli e vengono farciti con brunoise di pomodoro e acciughe del Mar Cantabrico su una fonduta di Parmigiano Reggiano, il capocollo di Martina Franca abbraccia i gamberoni tuffati in un purè di cicerchie e cicorielle di campo e il pane di Altamura si trasforma in un dessert con mousse al cioccolato fondente.
Ogni portata sarà servita al tavolo e accompagnata dalla spiegazione dello chef e del sommelier.