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Itinerario d'autore nella Murgia barese

Da Altamura a Gravina tra rievocazioni storiche, tradizioni popolari, accoglienza e cucina straordinaria

Pubblicato in Enogastronomia il 25/04/2014 da Doriana Cisonno
Itinerario d'autore: Feste medioevali Altamura - Gravina

Il nostro viaggio alla scoperta della Murgia barese ci conduce in una desolata e arida landa quasi ai confini della realtà. Una terra a cui la natura carsica dona un fascino straordinario, sia pur differente dalla vivacità che ci regalano le campagne rigogliose della costa barese. Questa terra è la testimonianza del passaggio di Federico II di Svevia, delle sue costruzioni e dei simboli lasciati su tutto il territorio pugliese. L’illuminato imperatore amava questi luoghi e si dedicava alla falconeria proprio nella Murgia. Più volte scomunicato, il Puer Apuliae, nonostante il suo rapporto contradditorio con la fede, fece realizzare la Cattedrale di Altamura, una delle più importanti di Puglia, dedicata alla madonna dell’Assunta. Proprio sul tema del rapporto di Federico II di Svevia con la fede verte il tema proposto dall’associazione la Fortis Murgia, per l’edizione 2014 di Federicus www.federicus.it. Eventi tematici in città saranno l’occasione per approfondire la conoscenza di questo personaggio. La rievocazione storica della manifestazione Altamurana il “Palio di San Marco”, si ripete dal 1294 e vuole riportare alla memoria gli usi del medioevo attraverso momenti di gara tra i quarti. Il corteo storico con centinaia di figuranti, l’imperatore a cavallo, mostre ed eventi a tema ci mostrano una sorprendente città in festa. Anche Gravina, in contemporanea, mette in scena il corteo storico angioino “Giovanni di Montfort” nell’ambito della “Fiera di san Giorgio”, per rivivere l'epoca gloriosa della corte reale, riproposta dai figuranti in una rappresentazione di tutti i ceti della società medioevale.

Venerdì 25 e Sabato 26 aprile - Altamura ci accoglie con il suo profumo di pane cotto a legna che si è meritato la DOP www.panedialtamura.net e la sublime focaccia barese. Questa cittadina è stata set del film documentario di Nico Cirasola “Focaccia Bluse” che vede protagonista una sensuale e succulenta focaccia in un duetto ammiccante tra l’attrice barese Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone tanto da lasciare nello spettatore il desiderio di possederla a tutti i costi. Lasciato il centro storico, senza aver dimenticato di fare una sosta da pasticceria Novielli per assaggiare i “sospiri” ci dirigiamo in via Bari dove il luogo di culto per gli amanti del formaggio è il caseificio Di Cecca. Stracchinata, gorgonzola al cucchiaio con le mandorle tritate, yogurt alla crema di pistacchio, marmellate biologiche e sott’oli fanno bella mostra nelle vetrine invitanti e ci inducono a portare con noi un ricordo di questa cittadina golosa.
Trasferimento in una dimora storica del XVI secolo: I Luoghi di Pitti www.iluoghidipitti.com . L’arrivo tra gli ulivi e le querce promette un intimo relax per la cena a base di piatti tipici elaborati con estrema cura e raffinatezza e il pernottamento in camere confortevoli, dove la cura tra l’antico e il moderno sono la costante con la pregiata struttura.

Domenica 27 aprile - Trasferimento a Gravina, cittadina dalle origini antichissime. Un affascinante mondo sotterraneo, http://www.gravinasotterranea.it una città sotto la città, che custodisce una gravina inedita e sconosciuta, ricca di grotte, cantine e gallerie. Nel cuore del paese, visiteremo la Cattedrale e attraverso un ponte di epoca romana, giungeremo sino alle abitazioni rupestri completamente scolpite nella roccia. Il Museo Pomarici Santomasi, diventa una tappa obbligata per osservare tra gli altri reperti, gli utensili e i cimeli delle case-grotte. E mentre in paese la fiera di San Giorgio impazza, potremo recarci in cantine Botromagno http://www.botromagno.it/ dove uno sconto eccezionale dedicato ai lettori di I Like Puglia sarà l’occasione per portare a casa bottiglie pregiate. E per l’esploratore alla scoperta delle eccellenze gastronomiche più antiche suggerisco u calaridde, piatto di stagione a base di agnello, finocchietto selvatico ed erbette spontanee che ben si sposa nell’ideale abbinamento con la Verdeca di Gravina delle Cantine Botromagno dal meraviglioso profumo di fiori bianchi. Lo potremo gustare da Osteria la Murgiana così come i funghi cardoncelli e la pasta fatta in casa.