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'Una vita in cucina' la Svezia trionfa nella sfida tra studenti a Castellana Grotte

Grande successo per la manifestazione che ha visto la partecipazione di studenti provenienti da tre continenti diversi

Pubblicato in Enogastronomia il 22/03/2019 da Redazione

È la delegazione svedese la vincitrice della seconda edizione del Trofeo Internazionale “Una vita in cucina”, trofeo intitolato al cav. Angelo Consoli, uno dei più grandi chef europei del XX secolo e fondatore, oltre 60 anni fa, del primo istituto alberghiero del Mezzogiorno che porta il suo nome. Al secondo posto si è classificata la squadra dell’Irlanda, mentre la terza posizione se l’è aggiudicata la Serbia. Tutti loro si sono sfidati sulla rielaborazione di due dei piatti della tradizione di Angelo Consoli: Tournedos Rossini per la sezione cucina e Bocconotti per la sezione pasticceria.  La migliore presentazione del “Tournedos Rossini” è stata quella della Tunisia, il miglior Bocconotto, invece, è risultato essere quello dell’Irlanda. La giuria, composta da chef di fama internazionale ha valutato: presentazione, gusto, tempo di preparazione, mise en place, tecnica, organizzazione della squadra e del lavoro in team, rispetto delle regole igienico sanitarie. Le squadre che hanno partecipato a questa seconda edizione sono arrivate da Asia, Africa e Europa. In particolare da Pakistan, Turchia, Serbia, Algeria, Tunisia, Svezia e Irlanda. Le squadre italiane, invece, sono arrivate da Lanzo Torinese e Rende.

Sono state giudicate, al tavolo, da Patrick Terrien (presidente di giuria e “Cordon Bleu” di Francia), Domingo Schingaro (ristorante “I due camini” e Stella Michelin c/o Borgo Egnazia), Afzal Muhammad (docente e giudice WorldChefs), Pierluca Ardito (ristorante “Nobis” c/o Chiusa di Chietri, giudice certificato WorldChefs, team coach Nazionale italiana cuochi). In cucina, invece, da Franco Laterza (docente), Agostino Simeone (executive chef c/o Grand Hotel Resort MA & MA) e Raffaele de Giuseppe (ex componente della Nazionale Italiana Cuochi, executive chef c/o Masseria Montalbano, giudice certificato WorldChefs). Della giuria hanno fatto parte anche Rocco Dongiovanni ed Elisabetta Mastrangelo due studenti dell’Istituto “Consoli-Pinto” scelti tra i più meritevoli. Tutti gli altri - a rotazione – hanno dato una mano nelle varie operazioni: accoglienza, servizio, preparazione pasti.

“Il bilancio è stato assolutamente positivo e la scuola ne è uscita con un valore aggiunto nelle relazioni, nella formazione, nella professionalità e soprattutto nel potenziamento di quelle che sono le competenze culturali che la stessa esprime attraverso un incrocio di culture tradizioni, territori, un trasferimento di esperienze, uno scambio di situazioni ed emozioni – ha sostenuto Giuseppe Verni, dirigente dell’Istituto “Consoli-Pinto” - Su questa base stabiliremo ulteriori contatti interterritoriali con i diversi partner per poi attivare altre procedure di trasferimento nell’ambito del potenziamento dell’offerta formativa. Se si vuol racchiudere il bilancio in pochissime parole direi “una scuola vincente per il futuro dei giovani che la frequentano”. Quest’ Trofeo è anche l’evidenza del protagonismo dei giovani delle scuole partecipanti dai tre continenti, ma soprattutto dei giovani di casa nostra, della nostra scuola, che sono stati in grado di trasferire con passione quelle che sono le ricette su cui si basa la formazione del Consoli. Alla luce di questo l’investimento è sicuro, è garantito, l’investimento in professionalità è certo per i nostri giovani. Chi frequenta la scuola del Consoli sa che dovrà confrontarsi necessariamente per potenziare i propri livelli di crescita, personale e professionale, con queste belle tradizioni di valorizzazione del territorio. Ne è uscita vincente anche la realtà castellanese, e quella conversanese che abbiamo coinvolto per l’ospitalità. Vedere ragazzi cimentarsi con passione e dedizione in quelle che potevano essere ricette difficili o poco intriganti – ha concluso Verni - vuol dire che abbiamo visto veramente giusto. Chiunque ha potuto dare il meglio di sé nel rispetto di quelle che sono state le regole del trofeo internazionale”. 



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