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A Putignano la Festa del grano Senatore Cappelli

Slow Food Alberobello organizza una serata dedicata al grano duro della varietà

Pubblicato in Enogastronomia il 18/07/2018 da Redazione

Venerdì 20 luglio 2018 alle ore 19.00, presso La Masseria Angiulli Nuova a Putignano, Slow Food Alberobello organizza una serata dedicata al grano duro della varietà “Senatore Cappelli” A partire dalle ore 19.00 ci sarà una dimostrazione pratica della mietitura del Grano "Senatore Cappelli". 

A seguire, con il Dott. Nino Polignano - CNR Istituto di Genetica Vegetale, Mariangela Netti - Masseria “La Lunghiera” e Domenico Pugliese, Fiduciario della Condotta Slow Food Alberobello, scopriremo tutti le proprietà nutrizionali, gli aspetti storici del grano duro "Senatore Cappelli" e l’importanza della coltivazione dei grani antichi.

Il Cappelli è una cultivar di grano duro aristato sviluppata a Foggia per selezione genealogica dal genetista Nazareno Strampelli nel 1915. Frutto dell’incrocio tra grani autoctoni pugliesi e la varietà tunisina “Jenah Rhetifah”, è stato definito un grano di “razza eletta” e deve il proprio nome al senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore agli inizi del ‘900 della riforma agraria che portò alla distinzione tra grani duri e grani teneri. Il suo seme, utilizzato per decenni soprattutto al Sud e nelle isole, nel tempo è stato alla base di ricerche e sperimentazioni per la produzione di nuove sementi e, dunque, il Cappelli può a ragione essere definito come il decano del grano duro moderno.

Oltre alle numerose qualità intrinseche e all’alta digeribilità, il Cappelli è caratteristico anche per l’altezza in pieno campo che, all’apice della maturazione, può raggiungere i due metri. Proprio tale peculiarità, prona al fenomeno dell’“allettamento”, al coricamento, cioè, della pianta sotto l’effetto di vento e/o di pioggia, portò nel tempo a un progressivo abbandono nella produzione del Cappelli. Complice una resa ridotta, a fine anni ’60 il grano senatore Cappelli venne sostituito da altre varietà di grano duro. La possibilità, infatti, di produrre concimi azotati a basso costo, l'accresciuta disponibilità degli erbicidi e il miglioramento genetico portarono al declino del grano duro Senatore Cappelli, sostituito da grani di taglia ridotta e maggiore precocità.

Il grano duro Cappelli è ricco di lipidi, amminoacidi, vitamine e minerali e non ha mai subito alterazioni genetiche. Dagli inizi del secolo scorso fino agli anni '60, ha rappresentato la base del miglioramento genetico del frumento duro ed è presente nel patrimonio genetico di quasi tutte le cultivar di grano duro oggi coltivate in Italia e di numerose altre a livello internazionale.

Dopo un lungo periodo di assenza, di recente la coltivazione del Cappelli è ripresa in alcune regioni del sud Italia che puntano soprattutto alla salvaguardia della qualità e della biodiversità e al recupero dei grani antichi. Terminata la mietitura alle ore 20.30 comincerà la festa sull'aia con un menù a base di grano "Senatore Cappelli": dalle focacce alle friselle, dai panzerotti alle frittelle. Per finire con anguriata e crostata di grano duro "Senatore Cappelli". 


L’obiettivo della serata è la scoperta e la valorizzazione di uno dei grani antichi più importanti di Italia e della Puglia in particolare. 

 



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