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'Vinaccia da gustare', a Lecce un progetto per il recupero sostenibile della grande risorsa

Vinacce e vinaccioli costituiscono una fonte a basso costo di molecole bioattive e per questo motivo possono essere d'interesse per l'industria degli integratori,

Pubblicato in Enogastronomia il 15/02/2019 da Redazione

"Vinaccia da gustare – Recupero sostenibile di una grande risorsa" è il tema dell'incontro in programma martedì 19 febbraio alle 16 a Lecce, presso il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico-Salentina, per la presentazione del progetto "SolBioGrape". L'incontro è organizzato dall'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Lecce (CNR-ISPA) con il sostegno di Regione Puglia, Università di Foggia e di Bari, Cantina Due Palme e Agriplan srl.

 

Durante i processi di vinificazione il volume dei residui solidi prodotti – le cosiddette vinacce – si attesta approssimativamente sul 20% dell'uva raccolta. L'Unione Europea impone agli Stati membri dell'Unione di adottare le misure necessarie per smaltire o riciclare questi scarti senza mettere a rischio la salute umana e senza usare processi o metodi dannosi per l'ambiente, ma in realtà i polifenoli prodotti dal metabolismo secondario della vite possiedono un ampio spettro di azione come agenti antinfiammatori, anti-allergenici, antimicrobici, vasodilatatori, antitrombotici, cardioprotettivi e antiossidanti. Il loro impiego è in rapida crescita, oltre che nel settore alimentare, anche in quello farmaceutico, tessile e nei prodotti per la pulizia, di conseguenza è importante trovare nuove fonti a basso costo da cui ottenere polifenoli naturali e stabili. Vinacce e vinaccioli costituiscono una fonte a basso costo di molecole bioattive e per questo motivo possono essere d'interesse per l'industria degli integratori, in rapida espansione: è dunque necessario sperimentare nuove forme di utilizzo di questi scarti di lavorazione della filiera vinicola al fine di ottenere nuovi prodotti arricchiti di molecole bioattive.

Seguirà una tavola rotonda a cui prenderanno parte operatori e studiosi del settore: Andrea Invidia(Appin), la nutrizionista Federica Raheli, Enrico De Lorenzo ("Perché ci credo"), Tiziano Verri (Università del Salento), Maria A. Carluccio (CNR-IFC).



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