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'Lu Capucanali', a Lizzano torna la festa che celebra la vendemmia e i suoi riti antichi

Sesta edizione domenica 25 agosto: una giornata da vivere in vigna e in cantina

Pubblicato in Enogastronomia il 07/08/2019 da Redazione
Foto di Alessandra Tommasi

I valori della cultura contadina protagonisti a “Lu Capucanali”, l’esperienza di enoturismo in vigna organizzata da Claudio Quarta Vignaiolo nella sua cantina tarantina Tenute Eméra a Marina di Lizzano, nel cuore delle DOP Lizzano, in Puglia. Sesta edizione, quest’anno, dell’appuntamento che appassiona turisti e winelover alla ricerca delle occasioni autentiche di turismo esperienziale legate al mondo del vino, di rituali antichi da vivere e condividere, anche sui social network, per diffondere i valori della cultura contadina. Domenica 25 agosto, dunque, ci si potrà trasformare in vignaioli per una giornata, per vivere in maniera vera la vendemmia, i suoi riti, i valori e le tradizioni pugliesi: la raccolta manuale dei grappoli, la pigiatura coi piedi nei palmenti del ‘500, il pranzo condiviso all’ombra della pineta dell’antica masseria, accompagnati dai canti da lavoro e i ritmi della musica popolare.

Lu Capucanali a Tenute Eméra è una grande festa collettiva per celebrare il momento più importante del ciclo produttivo di ogni cantina, la vendemmia, che attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni legate all’universo agricolo interpreta e completa la filosofia di Alessandra e Claudio Quarta e dei vini “di territorio” che producono nelle loro tre cantine, Tenute Emèra e Cantina Moros, in Puglia, Cantina Sanpaolo in Irpinia.  Lu Capucanali è infatti una delle tradizioni che appartengono a questa parte di Salento, dove già due secoli fa i “padroni” celebravano la conclusione dei lavori in campagna particolarmente importanti, condividendo il pranzo insieme ai braccianti. Il pranzo, dunque, come momento conclusivo e celebrativo delle fatiche affrontate e condivise insieme, ma anche delle speranze riposte nella vendemmia, per quello in cui i grappoli si sapranno trasformare: il vino. Cuore dell’economia di intere comunità rurali per secoli e simbolo, oggi, del riscatto di un territorio pugliese che ha saputo innovarsi recuperando un alto profilo di qualità a una delle sue identità produttive e culturali più antiche.



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