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Bari, arriva il festival del cibo di strada: dal 5 all'8 ottobre degustazioni di specialità italiane e straniere

Lo stand pugliese proporrà le gustose bombette della Valle d'Itria, spazio anche al miglior barbecue degli Stati Uniti

Pubblicato in Enogastronomia il 04/10/2018 da Redazione

Da domani, venerdì 5, a lunedì 8 ottobre, torna a Bari "Gnam! Festival europeo del cibo di strada", che nel 2018 ha scelto di raddoppiare la sua presenza nel capoluogo pugliese dopo il successo del maggio scorso. Confermata anche la location, sulla complanare di viale Einaudi - ingresso parco 2 Giugno, che accoglierà il meglio dello street food del panorama nazionale e internazionale, con proposte di qualità ed espositori pluripremiati. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie.

La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l'Italia conquistando anche il patrocinio di Expo, si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elemento culturale ed etnico, puntando sulla biodiversità e sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire sia prodotti tipici regionali introvabili sia piatti internazionali tra i più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

 

L'area Italia

 

Questa edizione conta importanti novità nel panorama degli stand italiani. La Basilicata sarà rappresentata da uno stand in cui sarà proposta la strazzata, una focaccia rustica tipica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di romperla con le mani. All'interno dell'impasto viene aggiunto il pepe nero, rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un'altra variante della ricetta).

L'impasto finale è fatto riposare fino ad una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.

Dalla Toscana arriva lo stand di "Porcobrado", specializzato nel maiale di cinta senese, cotto lentamente nell'affumicatore. La carne è poi utilizzata in panini memorabili, con il maiale affumicato da protagonista. Porcobrado è stato premiato per il "Best Sandwich" al The European Street Food Awards di Berlino. Pane fatto in casa, con grano antico, spalla di maiale di Cinta Senese Dop, una salsa artigianale: tutti i prodotti utilizzati vengono dalla Toscana.

La carne di chianina è, inoltre, protagonista con gli hamburger anche per piccoli (il cittino è memorabile), ma dalla Toscana sarà possibile assaggiare anche il famoso lampredotto (bollito in loco).

Dal Centro Italia arrivano gli arrosticini abruzzesi preparati direttamente dall'allevatore ovino, che cura tutta la lavorazione della carne. Non mancheranno le olive ascolane; il Molise presenterà, invece, il caciocavallo impiccato, pronto a sciogliersi sul pane dop. Da non perdere lo gnocco fritto con gli affettati emiliani, condito dalla simpatia dello chef, che utilizza la ricetta segreta della nonna.

Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d'Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d'ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all'interno un formaggio canestrato tipico di quest'area. Un mastro fochista dell'associazione "Quelli della Bombetta" segue, dal principio, il tour, attirando, nel tempo, l'attenzione dei media di tutto il mondo. Sempre dalla Puglia arrivano i cuoppi di fritti di mare dal pescato dell'Adriatico, i panzerotti e i pasticciotti.

Dalla Sicilia arrivano i famosi pane ca' meusa, le stigghiole realizzate con le budella di agnello, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo, la sfincia di San Giuseppe (frittella fatta con patate, farina, zucchero, lievito di birra, semi di anice, succo d'arancia, scorza di limone e acqua, a cui si può aggiungere un bicchierino di marsala, fritta in immersione in olio bollente, e quindi cosparsa di zucchero e cannella).

Dalla Campania giungono la gustosa e ricca mozzarella di bufala ma anche i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e aragostina croccanti.

 

L'area internazionale

 

Visitare Gnam! significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il BBQ americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand del festival. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq.

Nell'isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l'asado argentino; dal Venezuela si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Infine, le specialità giapponesi, con le ricette originali dei buns di stracotto di maiale, buns di gamberi, gamberoni in tempura, polpettine di polpo fritte, pollo fritto karaage e dorayaki, i dolcetti di Doraemon.

 

 



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