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In Puglia il cibo è cultura: tavola rotonda sull'enogastronomia come volano per il rilancio del turismo

Il workshop si tiene nell'Anno Mondiale del Turismo rurale del UNWTO e soprattutto nell'anno in cui ricorre il 10° Anniversario del riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea

Pubblicato in Enogastronomia il 03/09/2020 da Redazione

Le più recenti indagini rilevano che il turismo enogastronomico è in grande crescita: raddoppia ogni anno e 9 turisti su 10 fanno almeno un'esperienza culinaria locale.

Per i turisti stranieri il cibo rappresenta il secondo motivo di viaggio nella nostra Penisola.

Anche gli italiani apprezzano il legame fra turismo e cibo: il 75% di loro sceglie il Belpaese per questo tipo di viaggio e ben 8 su 10 partecipano ogni estate ad eventi culinari.

In Puglia la cultura del cibo è ben radicata: i suoi sapori, colori, le eccellenti tipicità e le tradizioni popolari si mescolano e diventano "narrazione" di una regione varia e ricca di piccoli borghi e aree rurali piene di suggestioni, storia e storie.

L'enogastronomia in Puglia è trainante e trasversale, è una leva per le attività culturali locali, per le imprese del turismo e non solo, basti pensare che l'e-commerce del settore vale nel mondo 58 miliardi di euro.

Nella fase di ripresa post-Covid19 il suo ruolo sarà ancor più strategico e centrale.

Per trattare questo argomento ricco di varie suggestioni, il prossimo 4 settembre alle 16,30 si terrà il Workshop "In Puglia il cibo è cultura", presso il Relais Histò di Taranto, con la partecipazione di esperti di diverse competenze.

I lavori, moderati dalla giornalista Antonella Millarte, saranno aperti da Roberta Garibaldi (docente di Tourism Management e autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano). Sono inoltre previsti gli interventi di don Gionatan De Marco (Direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale del turismo della CEI), Enzo Lavarra (Componente del board di Europarc Federation e Federparchi) che da parlamentare europeo ha lavorato al riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea, Paolo Ponzio (Direttore del Dipartimento studi umanistici dell'Università di Bari e Coordinatore del Piano strategico della cultura della Puglia), Antonio Capurso (Coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione dieta mediterranea), Nancy Dell'Olio (ambasciatrice della Puglia nel mondo) e concluderà i lavori Aldo Patruno (Direttore Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia).

Il workshop si tiene nell'Anno Mondiale del Turismo rurale del UNWTO e soprattutto nell'anno in cui ricorre il 10° Anniversario del riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea; sono proprio il gusto e la bellezza del Mediterraneo a vivere negli antichi tesori e nei sapori unici della Puglia, il cui sapere culinario è coerente con le tradizioni che si rinnovano e si reinventano con creatività proiettandosi verso un futuro sostenibile.

"Il Turismo agroalimentare – sostiene l'Assessore regionale al turismo - è un importante richiamo per la Puglia nei confronti dei viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e la regione ha straordinarie possibilità di crescita in questo comparto."

"L'enogastronomia pugliese con le sue straordinarie eccellenze – aggiunge il Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno – è una delle leve più potenti per accompagnare il rinascimento della nostra terra e del Mezzogiorno nella fase post-COVID in una prospettiva di destagionalizzazione, internazionalizzazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale integrata".

Il workshop si concluderà con la degustazione teatralizzata di Koreja "Il pasto della tarantola" con la regia di Silvio Panini e Paolo Pagliani. L'attrice-cameriera accompagnerà lo spettatore-avventore alla scoperta dei sapori tipici salentini, che testimoniano la cultura da cui sono nati.