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L'associazione #Nonunadimeno Bari aderisce allo sciopero in programma l'8 marzo

Tutte le lavoratrici del pubblico impiego e del privato potranno scioperare grazie alla copertura sindacale generale

Pubblicato in Donne il 28/02/2018 da Redazione

Nonunadimeno Bari ha organizzato una conferenza stampa indetta per comunicare lo sciopero di 24 ore convocato per il giorno 8 marzo. Tutte le lavoratrici del pubblico impiego e del privato potranno scioperare grazie alla copertura sindacale generale, esclusi i settori coperti da franchigia elettorale, indicati nel vademecum consultabile sul blog Non Una Di Meno.

L’8 marzo sarà una giornata di lotta e non di celebrazione per le donne di tutto il mondo. Non Una Di Meno aderisce allo sciopero femminista internazionale lanciato dalle sorelle argentine di Ni Una Menos, che anche quest'anno vedrà la partecipazione di donne in più di 70 paesi. Dopo la scrittura del Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, che ci ha viste impegnate a migliaia in un anno di assemblee cittadine e nazionali, i nostri corpi e i nostri desideri torneranno a invadere le strade in un grido comune: da #metoo a #wetoogether.

Sarà sciopero femminista perchè pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze.

Scioperare è una grande sfida, perché ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise e sappiamo che il diritto di sciopero subisce quotidiane restrizioni. 

Non una di meno Bari ha convocato un corteo per sostenere e rilanciare lo sciopero dell’8 marzo. Un corteo che percorrerà le strade del quartiere Libertà, il più popoloso e multietnico della città, per ribadire che rifiutiamo la strumentalizzazione fascista e istituzionale dei nostri corpi intesi a giustificare il razzismo e la violenza contro le migranti e i migranti.  Partiremo in corteo da Piazza Umberto, luogo della città fra i più sensibili sulla percezione di "sicurezza", per arrivare in Piazza Risorgimento. Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie.



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