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A Lecce un convegno internazionale su donne, giovani e lavoro

La Conferenza Internazionale è stata organizzata dalla Consigliera Regionale di Parità, Italia Lavoro Progetto Equipe 2020 e Università del Salento

Pubblicato in Donne il 26/10/2016 da Redazione

Sarà il lavoro di qualità accessibile a tutte e a tutti e senza compromessi al ribasso il tema al centro di  “È il tempo delle Donne e dei Giovani - Esperienze e prospettive per un’occupazione di qualità”.

La Conferenza Internazionale organizzata per giovedì 27 e venerdì 28 ottobre a Lecce dalla Consigliera Regionale di Parità, Italia Lavoro Progetto Equipe 2020 e Università del Salento, Con la collaborazione di Consigliera Nazionale di Parità e Regione Puglia – Assessorato al Lavoro - Formazione – Università.

 La due giorni vedrà la presenza di relatori di assoluto prestigio nazionale e internazionale e sarà suddivisa in tre sessioni di lavoro ognuna dedicata a un argomento di grande interesse. Nel pomeriggio di giovedì si parlerà di come usare i fondi Europei per sostenere un'occupazione di qualità per donne e giovani; venerdì mattina si ragionerà di nuovi lavori in un'economia che cambia; nel pomeriggio di venerdì infine, è previsto un incontro bilaterale Italia-Francia sul tema: aiuti economici, parità di diritti e servizi sociali per innalzare natalità e occupazione.

 “Donne e Giovani - ha detto la Consigliera Regionale di Parità, Serenella Molendini - sono i grandi esclusi dal mondo del lavoro! Per questo, nelle tre sessioni che abbiamo previsto insieme alla dott. Antonella Marsala di Italia Lavoro, che organizza assieme a noi questa Conferenza Internazionale, il focus sarà sempre il lavoro nelle sue molteplici sfaccettature. Vogliamo confrontarci con le istituzioni di tre Regioni: Puglia, Lazio e Sardegna, il partenariato socioeconomico e il Referente italiano a Bruxelles del Fondo Sociale Europeo, sull'uso delle risorse europee gestite a livello regionale, affinchè sia possibile uno "shock occupazionale" per le donne che rimangono - anche tra i giovani - le più istruite, ma nello stesso tempo le più discriminate nell'accesso e nella permanenza al lavoro, cercando di trovare un incastro positivo tra bisogni e benessere delle lavoratrici e dei lavoratori - anche in tema di conciliazione vita lavoro - ed esigenze di produttività e competitività delle imprese.

L’obiettivo è quello di promuovere l'imprenditoria nei vari campi e far conoscere alle ragazze e ai ragazzi che un altro modello di sviluppo è possibile se ci si concentra su innovazione e sostenibilità.

Infine, – conclude la Consigliera - se la Francia guida la classifica dei paesi europei con più nascite e con buone performance di occupazione femminile e l'Italia la chiude, in compagnia di Spagna, Portogallo, Polonia e Cipro, il bilaterale previsto per venerdì pomeriggio vedrà esperti di entrambi i paesi confrontarsi sulle politiche italiane e francesi e le prospettive legislative che l'Italia si è data o potrà darsi sul piano degli aiuti economici, della parità di diritti uomo donna e dei servizi sociali al fine di recuperare il gap esistente."