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La Puglia partecipa alla 'Conferenza mondiale delle donne, Pechino vent'anni dopo'

I lavori saranno articolati attraverso un’assemblea plenaria, tavole rotonde e laboratori che si svolgeranno in contemporanea ad eventi, mostre, un salotto letterario

Pubblicato in Donne il 24/09/2015 da Redazione
Il “Manifesto” elaborato dalle Donne di Puglia negli Stati Regionali che si sono tenuti a Bari lo scorso maggio, sarà parte integrante della “Conferenza Mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo” organizzata a Milano dal 26 al 28 settembre prossimo presso Palazzo Lombardia. I lavori saranno articolati attraverso un’assemblea plenaria, tavole rotonde e laboratori che si svolgeranno in contemporanea ad eventi, mostre, un salotto letterario.
Un luogo di incontro, di confronto e di discussione internazionale per scrivere insieme la Carta delle Donne del Mondo da consegnare a Ban Ki moon e al G20.
Il lavoro svolto in Puglia, che ha portato la consigliera di Parità della Regione Puglia Serenella Molendini, ad intercettare le istanze di più di 500 donne ed oltre 100 proposte scritte, è stato sintetizzato in 11 macroaree. Dal Lavoro all'Imprenditoria femminile, dalla Fragilità economica e sociale al Work Life Balance, dall'Informazione alla Violenza di Genere, dalla Medicina di Genere a Donne e Territorio, dalle Politiche per il Mediterraneo alla Democrazia Paritaria, fino allo Sport.

“Sono sicura che il percorso intrapreso rafforzerà le politiche del programma di governo su quello che rappresenta un tema prioritario: ‘la cittadinanza di genere’”, ha dichiarato l’on. Titti De Simone Consigliera della Presidenza della Regione Puglia, augurando buon lavoro a tutte le donne pugliesi che si ritroveranno a Milano per fare rete e nutrire i loro territori.

La Puglia sarà presente alla “Conferenza Mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo” nella giornata di apertura innanzitutto per restituire il lavoro sul territorio alla presenza dell’assessore al Welfare Salvatore Negro.
Domenica 27 settembre Elena Luviso presenterà il giornale “Il Vento del Sud”, mentre lunedì 28 la Puglia sarà parte integrante del Panel sul Mediterraneo (con Terry Marinuzzi, Francesca la Forgia), del tavolo su Innovazione Sociale e territoriale (con Francesca Zampano, Tiziana Corti e alcune consulenti di Innovazione Organizzativa), del tavolo su Welfare e Salute (violenza di genere: Giulia Sannolla) e di quello sullo Sport con Flora Benincaso. E’ confermata anche la partecipazione di imprenditrici e professioniste pugliesi che prenderanno parte all’importante appuntamento.

Ecco gli obiettivi dell’iniziativa internazionale:
1.Sensibilizzare gruppi, enti nazionali e sovranazionali e pubbliche amministrazioni nelle politiche di gendermainstreaming, nell’incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l’integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro e il tempo per le famiglie.
2. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne: la violenza
perpetrata alle donne ha la stessa matrice della violenza verso la Madre Terra.
3. Riflettere e contrastare i matrimoni precoci.
4. Stimolare approcci innovativi nell’organizzazione del lavoro aziendale compatibili con le responsabilità familiari al fine di tentare di raggiungere il tasso di occupazione previsto dagli obiettivi dell’Ue per il 2020.
5. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership, un elemento chiave per la performance e il business in ogni Paese.
6. Costruire una nuova economia al femminile è il tema fondamentale, immaginare e disegnare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori.Ridare dignità al lavoro delle contadine e costruire piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e famigliare che rispetti la Terra e la biodiversità.
7. Aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società e dell’economia.
8. Raggiungere posizioni top senza cambiare l’identità dell’essere donna: siamo all’inizio di una profonda rivoluzione culturale. Un passaggio fondamentale che stiamo svolgendo con le giovani donne, in un percorso comune di riflessione e di passaggio generazionale.

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