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Imprenditoria al femminile: un bando del Ministero dello Sviluppo economico agevola le piccole e medie imprese

Industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli ma anche turismo sono i settori interessati dall'iniziativa

Pubblicato in Donne il 13/01/2016 da Redazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto un bando che agevola le imprese femminili di piccola e media dimensione. Il totale degli incentivi ammonta a 50 ml di euro erogati dal Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia.

I beneficiari saranno imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito di prevalente partecipazione da parte di donne (senza limite di età), costituite in forma societaria da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Saranno oggetto di finanziamento ammissibili, interventi relativi a:

– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;

– fornitura di servizi alle imprese e alle persone in qualsiasi settore;

– commercio di beni e servizi;

– turismo;

– attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;

– innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Le agevolazioni prevedono:  regime de minimis (fino al limite max di 200.000 euro), nella forma di finanziamenti alle imprese agevolati (mutui) a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75% delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.