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Bari, il Bifest 2020 stupisce il mondo del cinema: modello da seguire per l'organizzazione di grandi eventi

“Copiare” o riprodurre il modello Bifest è necessario per aiutare il mondo del cinema a rialzarsi dopo la rovinosa caduta causata dalla pandemia

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 31/08/2020 da Giuseppe Bellino

Cala il sipario sull’undicesima edizione del Bifest. Due grandi appuntamenti hanno animato l’ultima serata del festival: Gilda Buttà e Cesare Picco sono stati i protagonisti di un concerto dedicato al maestro Ennio Morricone, protagonista della decima edizione del Bifest. A seguire le premiazioni di Panorama Internazionale: miglior regista (Evgeny Ruman per film Golden Voices), miglior attore (Niels Schneider per Sympathy For the Devil), migliore attrice (Lauren Coe per Nocturnal presente in sala) e menzione speciale per Maria Belkin per Golden Voices. La proiezione del film “LaCapaGira” nell’edizione restaurata della Cineteca di Bologna ha chiuso definitivamente il festival del cinema barese.

L’emergenza Coronavirus ha cambiato i piani degli organizzatori, portando ad una notevole riduzione degli eventi in programma e ad un cambio delle location scelte a marzo. L’arena allestita in piazza Libertà ha così sostituito la grandezza del teatro Petruzzelli, portando il cinema nel cuore pulsante della città di Bari. Una scelta vincente, considerando anche i feedback positivi ricevuti da centinaia di spettatori che hanno assistito alle proiezioni durante il corso della settimana. Grande successo anche per gli appuntamenti all’interno del teatro Piccinni e nell’arena all’aperto del Castello Svevo.

L’edizione 2020 del Bifest sarà ricordata per lunghissimo tempo: la macchina organizzativa barese e romana ha permesso a migliaia di spettatori di assistere ad eventi e proiezioni in totale sicurezza, nonostante l’Italia e il mondo intero siano ancora in piena emergenza sanitaria. Le linee guida messe in campo a Bari sono state osservate attentamente e promosse a pieni voti dagli emissari del ministero dei Beni Culturali.

Un risultato importante, quasi impensabile per un festival che fin dalla sua nascita si è trovato a competere con realtà infinitamente più grandi, come quelle di Roma e Venezia, ma che è riuscito ad imporsi nel panorama internazionale soprattutto grazie alla partecipazione del pubblico.

Il successo dal festival barese ha dimostrato all’Italia, ma anche al resto dell’Europa, che organizzare un grande evento dedicato al cinema è possibile anche durante l’emergenza Coronavirus. “Copiare” o riprodurre il modello Bifest altrove è necessario per aiutare il mondo del cinema a rialzarsi dopo la rovinosa caduta causata dalla pandemia.